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TESORO GUNGNIR H5, viola è glamour? - Impressioni d'uso

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Impressioni d'uso

 

A livello ergonomico il Gungnir H5 è decisamente un mouse flessibile. Abbiamo provato il mouse nelle tre prese tipiche (claw grip, flat finger e palm grip) trovando sempre un grip convincente con il prodotto. È comunque da dire che grazie ai tasti sufficientemente arretrati e alla forma particolare del corpo del mouse il feeling migliore è stato trovato nella presa flat finger.

 

I tasti laterali, ben posizionati e con la giusta resistenza alla pressione, risultano comodi e rapidi da usare. Le superfici laterali a contatto con i polpastrelli tendono a diventare leggermente viscide durante le sessioni di gioco più lunghe (in particolare con queste temperature) tuttavia meno di quanto immaginassimo inizialmente.

 

A livello di performance, il sensore da 3500DPI non implica particolari limitazioni nel gaming anche a risoluzioni FullHD ma è il salto tra il terzo e quarto step a minare maggiormente l'elasticità del mouse. Tutti i giocatori che tipicamente usano il mouse a 2200-2400 DPI (come noi) patiscono l'assenza di questo stepping intermedio e occorre regolare la velocità del cursore via software.

 

Soggettivamente, inoltre, durante le sessioni di Battlefield 3 abbiamo sentito la mancanza di risoluzioni più elevate durante l'uso di alcuni mezzi da terra, questo comunque è un aspetto molto soggettivo e dipende dalle abitudini del giocatore.

 

gun led1 gun led2 gun led3 

Il Lift Off molto contenuto gioca a favore del Gungnir H5, che lo rende molto performante per tutti quei giocatori che tendono a riposizionare il mouse durante il gioco.

 

Le performance sono complessivamente allineate a quelle dei prodotti concorrenti, il software è risultato molto completo per un mouse di questa fascia.

 

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