Indice articoli

Visita alla Samsung Digital City, piccolo tour ed uno sguardo al futuro - pt. III

 

31-SIM-Logo-643x424

 

SIM  Hall 2 Movie

 

Perdonate l'uso della prima persona, ma è necessario: questa esperienza è stata decisamente interessante e formativa. Trovarsi davanti un tale colosso fa riflettere, anche perché in 65 anni è stato messo in piedi un gigante dell'High Tech che opera in una buona parte dei settori più avanzati della tecnologia. Quello che mi ha colpito è la determinazione aziendale, e la costante ricerca innanzitutto al successo commerciale, ma anche alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico.

 

Come è evidente, data la capitalizzazione sul mercato di Samsung, è imperativo adottare tali criteri di crescita e di gestione delle risorse, specialmente in un settore dove l'obsolescenza tecnologica ed aziendale vanno di pari passo.

 

Non molto tempo fa osservai un documentario relativo agli sviluppi tecnologici nel settore della difesa e delle telecomunicazioni dell'Unione Europea e rimasi molto colpito, la ragione è la seguente: l'incredibile velocità dello sviluppo tecnologico odierno. Permettetemi una digressione: negli ultimi secoli abbiamo assistito ad un fortissimo incremento del tasso di sviluppo tecnologico, in senso lato. Se dovessimo tracciare una linea temporale dall'età del bronzo al diciottesimo secolo, sarebbe scontato affermare che ci siano stati dei forti miglioramenti nei più importanti settori della vita, e della tecnologia stessa, ma sarebbe anche opportuno valutare l'intervallo di tempo in cui ciò si è reso possibile. La cultura celtica, greca e romana hanno certamente posto delle solide fondamenta per lo sviluppo tecnologico occidentale, a maggior ragione se consideriamo le grandi scoperte del mondo arabo, e conseguentemente gli sviluppi del pensiero prima nel "vecchio", e poi nel "nuovo mondo". Il discorso è certamente molto complesso da affrontare, a maggior ragione se si considera la questione in termini mondiali, però il problema rimane. 

 

Quando mai, in una singola generazione il livello tecnologico ha indotto forti meraviglie, o cambiamenti tali della vita da portare ad estraniamento? Ciò è accaduto invece dall'avvento delle rivoluzioni industriali ad oggi, da pochi secoli a questa parte. Grazie a queste ultime, ed alla rivoluzione di internet, viviamo ormai in un mondo dove l'interconnessione tra gli enti di ricerca, le aziende, i mercati e le persone, è diventata ormai una prerogativa dello sviluppo.

 

Il sistema sta creando oltretutto un forte divario tecnologico tra le nuove leve e la generazione passata, ragion per cui in molti stanno cominciando ad apprezzare addirittura il ritorno alla terra, ad una condizione di vita meno tecnologica ma certamente meno lesiva per la nostra salute psico-fisca. Parliamo di ricerca e sviluppo ad esempio: Samsung ha a libro paga oltre 40.000 ricercatori ovvero circa il quantitativo di personale addetto alla R&S (Ricerca e Sviluppo) - totale e ricercatori, imprese - in Italia* ! (Fonte: http://www.airi.it/wp-content/uploads/2010/03/tab6.11.pdf ).

 

ndr: secondo altre stime il numero di ricercatori in Italia dovrebbe ammontare ad oltre 80.000 unità, sarebbe opportuno verificare questi importi e ci scusiamo per eventuali errori.

  

Numeri che in ogni caso fanno, e che dovrebbero far, riflettere.

 

Si parla molto della situazione della ricerca Italiana e sebbene ci sia una forte necessità di investimento in questo settore, purtroppo il rapporto tra il "PIL italiano" / "fondi destinati alla ricerca" è inferiore all'1%; ecco i dati del 2009:

 

aaaa

fonte: http://www.francescoconiglione.it/Italia_che_affonda/Italia_che_affonda/Quadro_4.26.html

 

In Italia nel 2009 sono stati prodotti 4190,81 articoli scientifici per ogni 1000 ricercatori, ovvero un numero quattro volte maggiore rispetto a quello della Corea del Sud, che presenta 50 milioni di abitanti, contro i 60 nostrani. Sorge spontanea la domanda: a fronte della grande sproporzione tra PIL destinato alla ricerca in Italia (0.8%) e le classifiche a livello mondiale, cosa potremmo aspettarci da un forte potenziamento della ricerca, simile alla Germania (4%), anche in termini di guardagni derivanti dai brevetti? Gli Stati Uniti d'America hanno un forte introito derivante da questo settore, la nostra nazione invece?

 

"I ricercatori italiani, circa 80.000, sono appena l’1,1% della comunità scientifica mondiale (che conta, ormai, secondo l’Unesco, più di 7,3 milioni di ricercatori a tempo pieno). Ebbene questo 1,1% di ricercatori che ha potuto contare sull’1,5% delle risorse nel 2012 ha prodotto il 3,8% degli articoli scientifici del mondo. Unico, tra i grandi paesi occidentali, a migliorare la propria performance malgrado l’irruzione sulla scienza di cinesi e indiani. Non solo, gli articoli dei ricercatori italiani hanno ottenuto il 6% delle citazioni del mondo intero. Superando in termini assoluti i ricercatori canadesi e quelli giapponesi. Per investimenti assoluti l’Italia è il quattordicesimo paese al mondo. Ma per numero di citazioni è il sesto: solo Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Cina e Francia hanno ottenuto di più. I numeri parlano chiaro: i ricercatori italiani sono tra i più produttivi al mondo, insieme agli olandesi. Solo gli svizzeri producono, in media, più articoli. Ma la Svizzera e l’Olanda destinano alla ricerca più del doppio delle risorse dell’Italia. Dunque, nessuno al mondo riesce a fare così tanto con così poco."

 

fonte: http://www.unipd.it/ilbo/content/ricerca-italia-pochi-ma-buoni

 

Dati, sulla carta, formidabili, ma torniamo a noi.

 

 

Visione 2020

Nel sito principale Samsung c'è un paragrafo denominato visione 2020, molto probabilmente una coincisa descrizione delle future intenzioni del colosso coreano:

 

"Il principio alla base che definisce la nostra visione per il futuro di Samsung Electronics è “Ispirare il mondo e creare il futuro”. Questa visione è al centro del nostro impegno per portare le innovazioni nella tecnologia, nei prodotti e nelle soluzioni che ispirano le comunità in tutto il mondo a unirsi alla nostra aspirazione per creare un mondo migliore pieno di esperienze digitali più ricche. Riconoscendo la nostra responsabilità come leader creativi nella società globale, dedichiamo anche i nostri sforzi e le nostre risorse all'offerta di nuovi valori all'industria e ai clienti soddisfacendo al contempo i valori condivisi dei nostri dipendenti e partner. In Samsung Electronics, desideriamo creare un futuro che sia entusiasmante e promettente per tutti. Come guida alla comprensione comune e agli obiettivi misurabili, nella nostra visione sono inclusi diversi scopi specifici. Entro il 2020 prevediamo di raggiungere vendite annuali pari a 400 miliardi di dollari statunitensi, ponendo il valore di Samsung Electronics tra i primi 5 al mondo. Tre pilastri strategici fondamentali che fanno parte della nostra cultura, delle operazioni e della gestione aziendale descrivono le iniziative a capo di questo obiettivo: "Creatività", "Partnership" e "Talento". Siamo orgogliosi di offrire i migliori prodotti al mondo attraverso eccellenza operativa e valore dell'innovazione. Guardiamo al futuro per esplorare nuove aree commerciali, inclusi la cura personale e la biotecnologia e siamo entusiasti di affrontare le nuove sfide e opportunità che ci aspettano. Samsung Electronics continuerà a costruire sui suoi attuali risultati nuove capacità e competenze per migliorare la sua competitività e la sua storia di innovazione.

 

Nessuno di voi ha notato il termine biotecnologia? É uno dei settori, assieme alle nanotecnologie, più interessanti nel medio e lungo termine, oltre ovviamente alla robotica ed alle scienze dei materiali; il fatto che Samsung abbia deciso di inserirsi anche nel settore biotecnologico e biomedico è certamente interessante anche per gli addetti al settore. I progressi nelle metodiche stanno facendo passi da gigante, ad esempio nel campo della biologia molecolare, da qualche decennio, siamo ormai in grado di sequenziare il genoma di specie viventi, tra cui l'homo sapiens (sapiens). Da sistemi di sequenziamento del DNA manuali ormai le procedure sono computerizzate, e la tecnologia, oltre alle tecniche di laboratorio, stanno facendo passi da gigante. Tutto ciò ovviamente necessita di sistemi di immagazzinamento dati, veloci, affidabili e centralizzati; le banche dati ormai sono diventate fondamentali in molti settori, tra cui ad esempio la biologia strutturale, oppure nella messa a punto di librerie genomiche che permettano una ricerca rapida ed efficiente delle informazioni. Samsung è diventata uno dei leader principali nel mercato delle memorie, e quindi nel settore dell'archiviazione e della gestione dei dati. Si comprende immediatamente che al mondo non ci sia niente di più importante della conoscenza, e della sua conservazione. 

 

suwon 4

SIM Hall 2 Mobile

 

Dopo la presentazione dell'azienda, abbiamo visitato il museo, che rappresenta un vero elogio alla maestria dell'uomo. Partendo dagli albori della tecnologia, e quindi dalle prime celle galvaniche di Luigi Galvani del 1780 (oltre alla pila di Alessandro Volta del 1799 ed alla pila John Frederic Daniell nel 1836), si è passati ai primi utilizzi dell'energia elettrica (Thomas Edison, contemporaneamente ad Heinrich Göbel), o ancora meglio alla conversione dell'energia elettrica in energia cinetica, generando quindi un lavoro "W" (http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_cinetica). Cosa significa questo? Automazione (lavatrici, frigoriferi, strumenti domestici), miglioramento della qualità della vita, ottimizzazione del tempo, aumento del tempo libero a disposizione, in ambito industriale significa migliore produttività e rendimento, maggiore profitto, e via dicendo. Insomma, una fortissima spinta verso un radioso futuro, a patto ovviamente di poterselo permettere. 

 

Qualche particolare delle prime sale:

SIM Hall 1

 

Le infinite applicazioni dell'elettricità statica, comprese le sfere al Plasma:


07-Hall-1-Electricity-Zone-643x424

 

Thomas Edison, e le sue lampadine ad incandescenza. Sue? Apriamo una piccola parentesi storica:

 

  • "1879 Alessandro Cruto ricercatore di Piossasco (TO), stimolato da una serie di conferenze tenute da Galileo Ferraris, si dedicò alla realizzazione di un filamento per lampadine ad incandescenza riuscendo, unico fra gli sperimentatori, a produrne uno con coefficiente positivo (resistenza ohmica che aumenta con l'aumentare della temperatura), utilizzando un filo di carbonio immerso in un'atmosfera di etilene. Questo permetteva alla lampadina di brillare ben 500 ore rispetto alle 40 raggiunte dai prototipi di Thomas Edison presentati 6 mesi prima. La grande conoscenza del carbonio da parte di Cruto era dovuta ai suoi anni di sperimentazione nel tentativo di creare diamanti sintetici. Pur avendo realizzato un filamento in grado di superare quello degli americani, Cruto non fu in grado di brevettare l'invenzione su scala mondiale, per la mancanza di finanziatori.
  • 1880 Thomas Edison e Joseph Wilson Swan brevettano la lampada ad incandescenza con filamento di carbonio"

 

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Lampadina

 

Alessandro Cruto, e la solita triste mancanza di fondi Italica. 

08-Hall-1-Lighting-Zone-643x424

09-Hall-1-Telecommunication-Zone-643x424

10-Hall-1-Radio-Zone-643x424

11Hall-1-Radio-Zone2-643x424

 

Non è nostra intezione scatenare polemiche maschiliste/femministe, ma certi lavori sporchi qualcuno deve pur farli: lasciamo che siano il compito di lavatrici, aspirapolveri o fornelli elettrici. Certo, l'operatore è un problema non da poco; a quando il robot domestico marchiato Samsung?

 

12-Hall-1-Home-appliance-Zone-643x424

 

SIM Hall 1 Transition Hallway

 

 

Abbiamo avuto il piacere di entrare anche nel teatro digitale Samsung, al cui interno è presente un sistema di videoproiezione avanzatissimo. Da notare la seconda fotografia, in cui al termine della presentazione sullo schermo è stato mostrato un lancio di lanterne cinesi nel cielo notturno: il posizionamento dei proiettori, unito all'oscuramento delle pareti, era tale che la visione era unica. Un vero spettacolo, purtroppo inconcepibile vedendo le sole fotografie.

 

23-Hall-3-Theater-638x424

25-Hall-3-Theater-638x424

 

La grande rivoluzione nascosta: i semiconduttori !

 

SIM Hall 2 Semiconductor

16-Hall-2-Semiconductor-Zone-2-643x424

 

Nella seconda parte del tour abbiamo osservato molti dei prodotti di Samsung sul mercato, assieme a qualche fantastica primizia tecnologica retrò, ad esempio i primi modelli di televisori e radio.

 

17-Hall-2-Display-Zone-643x424

 

Siamo arrivati al punto che ci si lamenta dello spessore di 10mm di un cellulare, forse abbiamo la memoria corta:

18-Hall-2-Mobile-Zone-643x424

 

Il mondo mobile, e le sue innumerevoli forme.

19-Hall-2-Mobile-Zone-643x424

 

Uno sguardo al nostro futuro, in carne e ossa

22-Hall-2-Lab-3-655x424

 

Uno scorcio sulla casa digitale. Legenda, da sinistra a destra: pad verticale per il controllo domotico, schermo per la visualizzazione di contenuti multimediali, sistema audio wireless, sistema di condizionamento e ionizzazione dell'aria, stampante multifunzione wireless.

 

27-Hall-3-Smarthome-Zone-2-636x424

 

Una volta terminata la rassegna dei prodotti, tralasciando il piccolo store per gadget dall'utilità fortemente opinabile, siamo ripartiti alla volta di altre mete, tra cui un gigantesco parco divertimenti di Samsung (Everland) ed una bellissima Galleria Ho-Am, della fondazione Samsung http://hoam.samsungfoundation.org/eng/html/main/), vanto di orgoglio e manifestazione delle tradizioni nazionali.

 

SIM Night View

 

Per finire, la tecnologia avanza, ma speriamo che il lavoro non faccia questa fine (le premesse ci sono tutte):