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Ve lo avevamo anticipato un paio di mesi fa in questa news e oggi lo andremo a scoprire, stiamo parlando dello SteelSeries Rival, il nuovo mouse per destrorsi caratterizzato dal nuovissimo sensore Avago ADNS 3310, ottico sì, ma da ben 6500 CPI. Le specifiche non fanno rimpiangere quelle dei migliori mouse laser! Vedremo nella prova sul campo se le aspettative saranno confermate.

 

 

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SteelSeries è uno dei brand più famosi in assoluto nel mercato delle periferiche da gaming, nel suo catalogo troviamo oltre ai mouse e tastiere di varia natura (meccaniche e a membrana), headset da gaming, tappetini e altro. Il Rival è solo l'ultimo dei suoi prodotti, si tratta però di un mouse interessante in quanto introduce molte novità; è il primo ad adottare il nuovo Avago ADNS 3310, una ergonomia nuova rispetto agli altri modelli, nuovi switch proprietari SteelSeries e apre la strada alla personalizzazione delle periferiche tramite parti stampabili in 3D grazie al supporto diretto da parte del produttore che rilascia il progetto per realizzare le stampe.

 

Vediamo subito l'unboxing:

 

 

Andiamolo quindi a scoprire meglio nelle prossime pagine.

 

SteelSeries Rival Prodotto recensito da Ivan Disirò in data 4 gennaio 2014. Voto: 4,5. Prezzo medio in Italia 55€

 

Specifiche tecniche

 

Le specifiche tecniche sono le seguenti:

- SteelSeries switches > 30 milioni di click
- Avago ADNS 3310 optical sensor

- 50G di accelerazione massima e 200 pollici per secondo di velocità massima

- Inserti in gomma laterali

- 1 ms tempo di risposta

- Illuminazione a 2 zone e 16.8 M. di colori
-
Compatibile con SteelSeries Engine 3
- 6
pulsanti programmabili (incl. CPI)
-
Cavo flessibile e morbido
- Quickset actions
memorizzate onboard
-
Sincronizzazione Cloud dei profili nel 2014

- Dimensioni 133x70x40 mm

- Peso 128gr

- Lunghezza cavo 2 metri

 

Dalle specifiche tecniche emerge un quadro abbastanza chiaro per quanto riguarda il Rival. Si tratta di un mouse a tutti gli effetti high end, il nuovo sensore Avago risulta secondo solo all'ADNS 9800 in termini prettamente numerici, il mouse risulta completo sotto tutti i punti di vista ma possiamo anche notare come il Rival anticipi alcune features non ancora disponibili.

 

Ad oggi infatti la sincronizzazione in Cloud è ancora in fase di realizzazione e manca anche il materiale (modello 3D) per realizzare l'inserto personalizzato posteriore.


 Packaging e Bundle

 

La confezione del Rival non si discosta molto da quanto siamo abituati a vedere per questi prodotti, nella parte frontale troviamo raffigurato il mouse accompagnato in alto dal nome dello stesso.

 

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Le specifiche tecniche sono sinteticamente indicate nella parte laterale destra mentre in quella posteriore vengono ripresi alcuni aspetti con un carattere più pubblicitario che tecnico. C'è in ogni caso una immagine che ci indica visivamente quali sono le features chiave del Rival.

 

 

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Aprendo la copertina della confezione troviamo informazioni relative agli aspetti chiave del mouse, come i micro.switch, i LED, gli inserti 3D etc.

 

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Quello che la confezione contiene è decisamente il minimo indispensabile, ovvero il mouse. Non troveremo né manualistica introduttiva, né opuscoli pubblicitari o sticker adesivi; in compenso abbiamo un secondo inserto in gomma riportante il marchio SteelSeries da sostituire a quello già installato che presenta invece la scritta Rival.

 

 

 


 

Il mouse

 

Parliamo ora del Rival. Quello che abbiamo per le mani è un mouse asimmetrico, pensato per giocatori destrorsi, caratterizzato però da una ergonomia particolare. I materiali utilizzati sono molto piacevoli al tatto, troviamo una morbida plastica soft touch nella parte superiore ed inserti in gomma a profilo ruvido nelle parti laterali a contatto con le dita.

 

 

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Lo scroll è di piccole dimensioni, rivestito in gomma dentellata ed ha un buon grip sotto il polpastrello. Poco sopra troviamo lo switch predisposto di default al cambio di profilo, ovviamente personalizzabile.

 

 

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Sul dorso appare come di consueto il logo SteelSeries, ovviamente retroilluminato, seguito dall'inserto in gomma estraibile con scritta Rival.

 

 

 

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Nella confezione abbiamo due inserti intercambiabili, che chiameremo SteelSeries e Rival. Sono realizzati in gomma e si bloccano nella sede senza bisogno di clip ma semplicemente per attrito. La rimozione non è difficoltosa.

 

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La parte laterale sinistra presenta i due pulsanti aggiuntivi da azionare con il pollice, sono realizzati in plastica opaca e sono di dimensioni decisamente generose. Al di sotto di essi troviamo l'inserto in gomma presente anche sull'altro lato del mouse.

 

La parte inferiore non vede particolari soluzioni, al centro è presente il sensore ottico e ai bordi abbiamo 4 mousefeet in teflon che garantiranno una buona scorrevolezza del mouse.

 

 

 

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Dalla parte frontale parte il cavo USB molto flessibile in gomma terminato da un connettore USB normale. Da notare l'etichetta che riporta l'indirizzo web da cui scaricare i driver.

 

 

 

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Driver

 

Con SteelSeries Engine 3, SteelSeries ha profondamente rinnovato il comparto software rispetto al passato. Il nuovo tool è più snello ed immediato oltre ad essere più fruibile su schermi piccoli rispetto al precedente (che diventava scomodo da usare per i gamer mobile).

 

La schermata iniziale, che probabilmente raggrupperà le periferiche installate di casa SteelSeries, permette da un lato la selezione del Rival per la sua configurazione, dall'altra la gestione dei programmi in modo da configurare il mouse dinamicamente. Durante la prima installazione nella schermata principale siamo stati avvisati che era necessario aggiornare il firmware del Rival, avvenuto in modo trasparente dopo la conferma.

 

 

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Arrivati alla schermata di configurazione ci troviamo davanti ad un tool completamente rifatto (vi invitiamo ad osservare il vecchio SteelSeries Engine a questo indirizzo). In una sola schermata pulita e semplice possiamo configurare tutti i parametri del mouse in modo intuitivo. Abbiamo 3 aree principali di controllo del dispositivo: a sinistra possiamo mappare i tasti, definendo una macro, replicando un tasto del mouse, della tastiera o una funzione multimediale. È possibile definire macro al volo oppure controllare i CPI.

 

 

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Al centro troviamo la possibilità, cliccando sugli appositi campi colorati, di selezionare il colore dei due LED in modo indipendente. La cosa interessante delle tre modalità di illuminazione (fisso, respiro e colorshift) è proprio quest'ultima in quanto è possibile scegliere un pattern da seguire tra i 4 proposti (che potremmo definire multicolor, toni caldi, toni freddi e intervallati).

 

 

 

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La parte di destra è dedicata al controllo del sensore, possiamo regolare i due step CPI, l'accelerazione, la decelerazione, l'ultrapolling e l'angle snapping. Cliccando sul pulsante Configurazione potremo gestire i profili. Dallo screen potete notare che è possibile impostare una risoluzione massima di 10000CPI, si tratta però di un bug software che verrà risolto nella prossima release, probabilmente nel momento in cui installerete il vostro nuovo acquisto sarà già risolto. Manca invece la configurazione ad assi indipendenti.

 

 

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Le Macro possono venir create con l'apposito editor, molto performante, raggiungibile dal pulsante posto sotto l'elenco dei pulsanti fisici. È possibile digitare la sequenza indicando il ritardo (catturato, fisso o assente) ed è poi possibile modificare la sequenza sia per quanto concerne i comandi inseriti, sia per quanto concerne i singoli ritardi. Davvero un tool molto completo, anche qui cliccando su gestisci si apre sulla sinistra il menù con l'elenco delle macro.

 

 

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Impressioni d'uso

 

Partiamo parlando dell'ergonomia di questo mouse. A prima vista, a causa della larghezza ridotta nella parte frontale e della particolare ergonomia, il Rival potrebbe sembrare un mouse piccolo ed eclettico. I numeri però parlano chiaro, la lunghezza di ben 133mm è un valore importante, come la larghezza di 70mm che è raggiunta nella parte posteriore. Questo lascia ben poche speranze di usare il mouse con una presa claw grip o flat finger, non ci siamo riusciti. A tutti gli effetti si tratta di un mouse pensato per prese palm grip, ed in effetti un'analisi visiva più accurata lo lascia intuire.

 

Lo scroll piccolo e poco arretrato non risulta quasi raggiungibile con una presa flat finger, mentre la parte finale del mouse non permette di muoverlo liberamente. Anche i tasti risultano poco arretrati e diventano duri da premere senza una presa palm grip.

 

Il feedback dello scroll è modesto, gli scatti sono morbidi e ravvicinati ma non presenta alcun gioco trasversale, per cui abbiamo una certa omogeneità in fase di rotazione. Ottimi i pulsanti laterali, ben calibrati e che dimostrano un feedback netto e pulito al pari dei tasti principali. Questi in ogni caso sono ovviamente più resistenti alla pressione però non risultano particolarmente diversi da quelli di altri mouse high end che utilizzano switch OMRON.

 

Ottimo il LOD, molto contenuto, la tracciatura è buona, non si rilevano particolari difetti anche se all'aumentare della risoluzione ovviamente la tracciatura ne risente in modo negativo, ma questo è un aspetto normale. Da notare che la risoluzione non è limitata a step predefiniti (come accade con quasi tutti i mouse ottici) ma si può impostare un valore qualunque desiderato fino a 6500CPI. All'aumentare della risoluzione sembra peggiorare leggermente la qualità della tracciatura, in ogni caso non abbiamo un metro di giudizio oggettivo per valutarlo.

 

Vediamo ora come si presenta i Rival per quanto riguarda l'illuminazione LED:

 


 

Conclusioni

 

oro

 

 

 

 

Prestazioni:

4,5 stelle

Non si candida al vertice delle prestazioni in termini assoluti, ma è praticamente il modello di punta per i modelli ottici (il Deathadder 2013 ha 100DPI in meno e alcuni modelli sono risultati buggati). Ottimi gli switch sia primari che laterali, peccato per lo scroll che ha un feedback non ottimale.

Qualità

5 stelle

Ben rifinito, solido e ottimi materiali. Al tatto i materiali sono davvero piacevoli anche se abbiamo qualche riserva sulla durata della plastica soft touch che sempre un po' delicata.

Design

4,5 stelle

Quasi innovativo. Complessivamente non è un mouse molto differente dagli altri di SteelSeries, ma è il primo ad adottare l'Avago 3310 e potrebbe essere il capostipite di una serie di periferiche personalizzabili tramite stampante 3D. È un tentativo timido ma è un inizio, esteticamente è accattivante.

Prezzo

5 stelle

Il prezzo è di circa 50-55€ ed è decisamente contenuto considerando che si tratta di un modello nuovo appena uscito (per altri prodotti simili abbiamo visto in passato cifre vicine ai 70€ al lancio).

Complessivo

4,5 stelle

 

 

 

 

Questa volta tirare le conclusioni dopo queste pagine è semplice, il Rival è un mouse che ci è piaciuto per vari aspetti.

 

Ottime le performance, i materiali sono piacevoli al tatto e il mouse è solido nelle sue parti. Il feedback dei tasti laterali è decisamente buono (spesso si trovano mouse carenti sotto questo punto di vista) e il software, finalmente rinnovato, risulta essere all'altezza del nuovo nato di casa SteelSeries.

 

Un neo lo possiamo trovare nello scoll, che non ha scatti adeguati ad un FPS, ma almeno non presenta gioco trasversale che è un aspetto molto penalizzante.

 

Lo scroll non ottimale è però troppo poco per non consigliare questo mouse, a patto che siate giocatori con una presa palm grip ovviamente. Il prezzo è di circa 55€, decisamente allettante se considerate che il DeathAdder 2013, molto simile come specifiche, costa 10€ in più mediamente.

 

 

 

Pro

  • Sensore
  • Materiali
  • Tasti laterali
  • LOD
  • Software rivisto

 

 

Contro

  • Feedback scroll scarso

 

 

 

Si ringrazia SteelSeries per aver reso possibile questa recensione.

 

Ivan Disirò