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001Nella giornata odierna Intel presenta ufficialmente la sua nuova linea di CPU top di gamma, che ha l’obiettivo di rinfrescare il parco di processori a disposizione per il socket LGA 2011. Le CPU Core i7-49xx e 48xx, a differenza delle CPU Core i7 47xx ed inferiori, sono basate sull’architettura Ivy Bridge con processo produttivo a 22nm. Oggi vi presenteremo i test del modello di punta nell’offerta desktop Intel: il Core i7 4960X. Scopriremo in questa recensione come si comporta sia a default, sia in overclock. 

 

 

 

Intel logo 

Intel aggiorna la sua linea di CPU top di gamma con... la sua vecchia architettura! Ricordiamo bene il lancio di Sandy Bridge-E a circa 10 mesi dal lancio dell’architettura Sandy Bridge, accolto con buon entusiasmo dal pubblico Enthusiast. Questa volta, a distanza di circa 5 mesi dal lancio di Haswell e dopo circa un anno e mezzo dal lancio di Ivy Bridge, Intel sembra mantenere un approccio conservativo, adottando per la sua linea top di gamma un’architettura di precedente generazione. Nel recente articolo di Haswell abbiamo fatto luce su come lo sviluppo di questa architettura fosse orientata soprattutto al settore mobile: non ci stupisce quindi più di tanto che Intel abbia scelto la precedente architettura Ivy Bridge per la nuova serie  di processori top di gamma. L’incremento di IPC purtroppo non sarà notevole rispetto alla precedente generazione ma d’altra parte Intel ha poca concorrenza in questo settore e può adagiarsi sugli allori. Per un aggiornamento consistente delle CPU di fascia Enthusiast dovremo quindi aspettare l'uscita di Haswell-E tra circa un anno, che sarà accompagnata dalla probabile introduzione delle memorie DDR4.

 

Cosa possiamo quindi aspettarci da questo refresh della piattaforma LGA 2011? Consumi inferiori a default rispetto alla precedente generazione, grazie al processo produttivo a 22nm e, magari, qualche sorpresa per gli overclocker estremi. Soprattutto, niente Thermal Inteface Material per la fascia alta Intel, quindi finalmente temperature accettabili anche in overclock, specialmente se consideriamo di aver a che fare con un esa-core. Vediamo nel dettaglio cosa Intel ci propone con Ivy Bridge-E nelle prossime pagine. 

 

Intel Core i7-4960X Prodotto recensito da Leonardo Angelini in data . Voto: 3,5. Prezzo medio in Italia 999€

 


Tri-gate 3D e 22nm, un piccolo ripasso

 

Introdotto in commercio con l’architettura Ivy Bridge nell’Aprile 2012, il transistor tri-gate è stato una vera rivoluzione nel campo della microelettronica. Vediamo i dettagli del transistor.

TriGate 01

In breve, senza approfondire l’argomento a livello tecnico, dato che è stato già precedentemente affrontato e pubblicato e che per chi volesse lo invitiamo a visitare la precedente recensione di Ivy Bridge qui dove viene affrontato esaustivamente.

TriGate 03

Due sono le strade che Intel ha sempre perseguito: una è la miniaturizzazione del Transistor quale componente di base composto essenzialmente dal silicio nel trattare il segnale elettrico ON/OFF.

TriGate 02

E’ chiaro che miniaturizzando si ottengono diversi benefici dei quali uno e fondamentale un maggior numero transistor a parità di area d’occupazione, ne consegue quindi una maggiore capacità computazionale totale ad un minor costo dato che il silicio di cui sono fatti i transistor e che si trova abbondantemente in natura ma, che per essere utilizzato ha bisogno di essere purificato attraverso procedimenti laboriosi e costosi. Il secondo aspetto e conseguenza della miniaturizzazione è nello stesso tempo una maggiore velocità di switching con un consumo inferiore di corrente e quindi minor produzione di calore.


Ivy Bridge-E, gamma CPU e features introdotte

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Possiamo usare come base di partenza per un confronto la precedente architettura di Sandy Bridge-E con cui è stata realizzata la famiglia di CPU esa-core i7-39XX. Abbiamo inserito in comparativa anche le due CPU di fascia media Core i7-3770K e Core i7-4770K.

Specif Comparative 01

 

Se analizziamo la tabella sovrastante possiamo notare che a parità di architettura la prima sostanziale differenza è il processo produttivo portato da 32 a 22nm. Beneficiando del nuovo processo produttivo, possiamo notare che sia la frequenza di base di Ivy Bridge-E, sia quella operativa in modalità turbo, è leggermente superiore a quella di Sandy Bridge-E, pur mantenendo un TDP (Thermal Design Point) di ben 20W inferiore. Il memory controller integrato nella CPU è stato potenziato portando la frequenza di base dai 1600MHz ai 1866MHz. Confrontando i top di gamma vediamo invece che la quantità di cache dei 3 stadi non è cambiata. Nonostante il die shrink da 32 a 22nm, Intel non ha allocato l’area a disposizione per un maggior numero di core (per gli octa-core dovremo ahimé aspettare Haswell-E) o per un maggior quantitativo di cache L3, effettivamente di dubbia utilità. Altre differenze introdotte sono l’incremento delle istruzioni per ciclo di clock come anche il potenziamento dell’unità Floating Point & Integer.

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Degne di nota le 40 linee PCI-Express 3.0, finalmente con piena certificazione che era invece assente nella precedente generazione Sandy Bridge-E. Grazie alle 40 linee disponibili sarà possibile installare sistemi 4-way SLI e Crossfire senza alcuna limitazione di bandwidth, per la gioia degli appassionati di gaming più esigenti. Tra le CPU annunciate da Intel per la nuova gamma Ivy Bridge-E spicca senza dubbio il quad-core Core i7-4820K, che a differenza del predecessore Core i7-3820 dispone di un moltiplicatore sbloccato, ideale quindi per chi è in cerca di un PC da gaming di fascia alta ma non vuole spendere per un esa-core, probabilmente "sprecato" per giocare. Nonostante il costo maggiore per l’acquisto di una scheda madre X79, il Core i7-4820K potrebbe costituire una valida ed allettante alternativa al Core i7-4770K, su LGA 1150. Ricordiamo per l'occasione che le attuale schede madri X79 sono pienamente compatibili con Ivy Bridge-E: sarà infatti sufficiente installare l'ultimo BIOS messo a disposizione dal produttore che integreranno i firmware Intel con versione 8.1.20.1336 o superiore. Niente di nuovo quindi per la piattaforma LGA 2011: i nuovi chipset X99 saranno anch'essi introdotti con Haswell-E.

 


Sistema di prova e test

In questa tabella riportiamo i sistemi con cui sono stati effettuati i test.

 Componenti Hardware

 

tabella CPU

 

I test eseguiti sulla CPU sono:

SINTETICI

  • 3DMark 11
  • 3DMark Vantage
  • MaxxMEM

 

COMPRESSIONE DATI E MULTIMEDIA

  • 7Zip
  • WinRAR 4.20
  • Cinebench R11.5 e R10
  • X264 Benchmark HD
  • HandBrake
  • Fritz Chess
  • Blender
  • POV-Ray
  • Euler 3D
  • Sisoftware Sandra

 


3DMark 11

Benchmark prodotto da Futuremark, che richiede la presenza nel sistema di una scheda video con supporto alle API DirectX 11. La software house sviluppatrice afferma che i test sulla tessellation, l'illuminazione volumetrica e altri effetti usati nei giochi moderni rendono il benchmark moderno e indicativo sulle prestazioni “reali” delle schede video. 3DMark 11 Advanced Edition permette di impostare tre modalità di benchmark in DX11, Performance, High e Extreme. Il primo test, basato sullo scenario Deep Sea, non applica la tessellation ma fa uso di un sistema d'illuminazione e ombre marcato. Il secondo test, nuovamente fondato su Deep Sea, applica un livello di tessellation medio e riduce, anche in questo caso a livello intermedio, l'illuminazione. Il terzo test grafico, basato sullo scenario High Temple, ha un livello di tessellation medio e illuminazione ridotta. Il benchmark non sfrutta la tecnologia PhysX di Nvidia.

 

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L'Intel Core i7-4960X si posiziona subito in cima al grafico, mantenendo anche un discreto vantaggio sulle altre soluzioni. 

 


3DMark Vantage

Prodotto dalla Futuremark, 3DMark Vantage è uno strumento utile per testare le prestazioni del proprio sistema. Principalmente ideato per rilevare le prestazioni del comparto grafico il 3DMark Vantage si rivela adatto anche per il testing delle CPU che sempre più spesso fanno da collo di bottiglia nei sistemi quando si parla di applicazioni grafiche. Il test è stato effettuato solamente per quanto riguarda la CPU, disabilitando i 2 steps relativi esclusivamente alla VGA.

 

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3DMark Vantage 4 GHz

 

Il processore segna i migliori score a default, ma con frequenza fissa per tutti i processori a 4,0 GHz non è tra i primi, seppure fa segnare il punteggio più alto nel secondo test della CPU.

 


MaxxMEM

Il noto benchmark di diagnostica per le memorie ci fornisce risultati sulle performance in Lettura, Scrittura, Copia delle nostre memorie, nonchè la latenza in modo da poter compare con facilità i risultati dei vari sistemi utilizzati.

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MaxxMEM 4 GHzMaxxMEM Latency 4 GHz

 

Ottimo è il valore registrato in lettura dal benchmark, ma negli altri punteggi sfigura rispetto alle altre soluzioni di casa Intel.

 


7Zip 9.20

Questo noto software di gestione degli archivi contiene al suo interno un tool in grado di analizzare le prestazioni di sistema, riportando un valore espresso in MIPS (million istruction per second). Il test comprende compressione, decompressione e valore generale.

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7zip 4 GHz

 

A default si posiziona facilmente al vertice, ma in questo benchmark si posiziona solo al quarto posto con le frequenze fisse a 4,0 GHz per tutti.

 


WinRAR 4.20

Altro famoso software di compressione e decompressione di archivi di dati. Al suo interno è presente una utility di benchmark che comprime un file standard atto a tale scopo; il software provvede a restituire il valore di compressione espresso in KB/s.

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WinRAR 4.20 4 GHz

 

Nulla da ricriminare. I due core e i quattro threads in più si fanno sentire tutti, rispetto alle altre piattaforme Intel che seguono.

 


Cinebench 11.5

Software prodotto dalla Maxon che permette, tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali, di testare le performance della CPU. Il software permette il test della CPU utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore.

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Cinebench 11 4 GHz

 

Ancora una volta, il punteggio migliore a default viene vanificato dall'IPC non particolarmente brillante con il test a 4,0 GHz, rimanendo dietro a Sandy Bridge-E.

 


Cinebench 10

Software prodotto dalla Maxon che permette, tramite l’elaborazione di immagini e di contenuti tridimensionali, di testare le performance della CPU. Il software permette il test della CPU utilizzando un core singolo oppure tutti i core presenti all’interno del processore.

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Cinebench 10 4 GHz

 

Nel benchmark Cinebench 10 si ha lo stesso comportamento visto nella versione aggiornata.

 


X264 Benchmark HD

 

Software in grado di misurare le performance della CPU mediante la codifica video x264.

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x264 4 GHz

 

Valori vicino a quanto prospettati in questo benchmark. Riesce a tenere dietro il processore di precedente generazione. 

 


Handbrake

Software di transcodifica video multithread con il quale trasformeremo un file (un film) in MP4; il processo comprende codifica video x264, codifica audio FAAC e mux finale in contenitore MP4. Verrà preso in considerazione il tempo impiegato dalla CPU per svolgere questo compito.

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Handbrake 4 GHz

 

 In questo test più che altro spiccano le prestazioni del nuovo Haswell, che si posiziona facilmente davanti agli esacore Sandy Bridge-E e il nuovo Ivy Bridge-E.

 


Fritz Chess

Fritz Chess è il più forte motore di scacchi ed è l’evoluzione di quello che ha affrontato il campione del mondo Vladimir Kramnik nel Bahrain nell’ottobre del 2002. Milioni di appassionati di scacchi hanno guardato le partite in diretta in Internet. Fritz è stato capace di pareggiare il match (4:4), e Kramnik ha mostrato tutto il suo rispetto per la performance di Fritz quando ha detto: “DeepFritz è più forte di DeepBlue!” Il nuovo motore del Fritz8 si basa appunto su quella versione “Bahrain” ed è stato ulteriormente migliorato nel gioco posizionale.

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Fritz 4 GHz

 

Il benchmark ripropone uno scenario già visto. 

 


Blender 2.60

Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, FreeBSD, assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS e Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D.

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Blender 4 GHz

 

Il benchmark esalta l'efficienza del singolo core per le famiglie Intel. Il Core i7-4960X migliora comunque le performance degli esacore di casa.

 


 

POV Ray 3.7

POV-Ray è un programma di ray tracing disponibile per una gran varietà di piattaforme. Era originariamente basato su DKBTrace, un programma sviluppato da David Kirk Buck and Aaron A. Collins. È stato anche influenzato pesantemente dal programma di ray tracing Polyray con il beneplacito del suo autore, Alexander Enzmann. Nelle versioni più recenti il motore di rendering è stato aggiornato profondamente per consentire il calcolo della illuminazione globale, delle caustiche, ed di elementi particellari per generare nubi, fuoco, vapore. Fa ora uso del multithreading, quindi si avvantaggia della presenza sul computer di processori multicore o più processori.

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POV 4 GHz

 

 

I maggiori core vengono sfruttati e l'Intel in esame si posiziona tra i primissimi.

 


Euler 3D

È un software che può trattare numeri reali, complessi, intervalli di numeri, matrici ed array. Traccia diagrammi 2D/3D ed include un moderno linguaggio di programmazione. Tutte le versioni di EULER sono freeware con licenza GNU. EULER è molto simile a Matlab, ma l’autore tiene a precisare che non si tratta di un suo clone. Euler 3D è utilizzato per analisi di fluidodinamica, dotato di una modalità di benchmarking integrata liberamente utilizzabile che sfrutta tutti i core e thread a disposizione del processore. 

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Euler 4 GHz

 

Stesse prestazioni a default per i due esacore, ma il nuovo Ivy Bridge-E riesce a dare qualcosa in più nel confronto a 4,0 GHz.

 


Sisoft Sandra

SiSoftware Sandra (System Analyser, diagnostica e Reporting Assistant) è uno strumento di diagnostica che permette di fornire informazioni dettagliate sulla configurazione hardware e software del computer. Un anno fa, SiSoftware rilasciò Sandra 2010 offrendo pieno supporto a Windows 7; a 18 mesi dal lancio di Windows 7, abbiamo assistito ad una vera e propria incoronazione del PC ad hub multimediale. Pochi mesi fa è stato rilasciato un benchmark dedicato alle unità Blu-Ray, ora gli autori si sono focalizzati sulla realizzazione di un nuovo benchmark: il Media Transcoding basato sulle Media Foundation di Windows 7. A tutto è stato affiancato un nuovo benchmark (Crittografia GPGPU) che permette un confronto diretto tra le prestazioni registrate dalla CPU (utilizzando i set di crittografia disponibili) e quelle della GPGPU.

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Sisoft Sandra 4 GHz

 

Come ci attendiamo da questo processore, i risultati sono i migliori riscontrati finora.

 


Overclock: i7-4960X al limite

Eccoci a uno dei capitoli più attesi per la nuova CPU. Facente parte della serie di prodotti Extreme, neanche a dirlo con il moltiplicatore sbloccato, e con processo produttivo da 22nm, ci aspettiamo delle buone qualità in overclock, soprattutto sotto freddo. Il problema è che, probabilmente per colpa in parte anche del periodo estivo, sembra esserci giunto tra le mani un esemplare non proprio fortunato, anzi. Il comportamento è molto simile a quanto visto nei processori Ivy Bridge per socket LGA1155, con il vantaggio di avere la saldatura tra l'IHS e il die, ma lo "svantaggio" dei due core in più, che richiedono ovviamente maggiore tensione per salire in frequenza, mettendo a dura prova il circuito di alimentazione della scheda madre. Noi abbiamo utilizzato una ASUS RAMPAGE IV Extreme.

Utilizzando un sistema di raffreddamento a liquido per raggiungere le prestazioni migliori per il daily, la CPU Core i7-4960X non ha brillato. Testandone la stabilità con il noto software LinX, non siamo riusciti a salire oltre i 4,5 GHz per l'utilizzo quotidiano, meno di quanto riscontrato con il Sandy Bridge-E Core i7-3960X.

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Avvalendoci di un sistema di raffreddamento estremo, con azoto liquido, siamo riusciti ovviamente a salire maggiormente in frequenza, riuscendo a chiudere i benchmark SuperPI 1M a 5375 MHz e wPrime 32M a 5250MHz. Benché le prestazioni possano risultare comunque elevate, ci saremmo aspettati di più dalla CPU con processo litografico da 22nm. La richiesta di tensione è davvero molto alta e, nonostante il freddo gelido apportato sulla CPU, il dissipatore delle fasi di alimentazione della scheda madre non presentava ghiaccio, mantenendo il circuito a temperatura tiepida.

Una nota però significativa è rappresentata dall'ottima gestione delle temperature sub-zero. Se nelle CPU Sandy Bridge-E si registrava il classico fenomeno del cold bug a temperature di circa -80°C, la nuova Ivy Bridge-E in test non ha evidenziato problemi a -180°C, facendo bollire l'azoto liquido. Siamo dell'idea che l'esemplare giuntoci tra le mani non sia particolarmente fortunato e che esemplari più fortunati possano tranquillamente gestire frequenze più elevate.

MaxxMEM2400 9-11-10-30

Per quanto riguarda la frequenza massima della memoria RAM, il limite di 2400 MHz riscontrato dimostra che neanche dal lato IMC risulti un processore fortunato. I processori Haswell hanno dimostrato di avere un controller di memoria integrato decisamente migliore in overclock, supportando ufficialmente, tra l'altro, memorie fino a 1600 MHz invece dei 1866 MHz della famiglia Ivy Bridge-E.

 

I grafici seguenti vogliono invece confrontare le prestazioni delle diverse architetture all'aumentare della frequenza operativa del processore. Come appare piuttosto evidente, la scalabilità del Core i7-4960X è maggiore rispetto all'i7-3960X

7Zip Scaling Frequenza

CineR11 Scaling Frequenza

 

Di seguito vediamo invece lo scaling della memoria RAM in alcuni benchmark di riferimento.

Cinebench scaling

MaxxMEM Copy scalingMaxxMEM Read scalingMaxxMEM Write scaling

 


Consumi

 

In questo paragrafo cercheremo di capire se l’adozione del processo produttivo a 22nm ha portato ad evidenti benefici in termini di efficienza.

Consumi

(¹) = con GTX680 Lightning          (²) = con GTX580 DCII

Comparando il Core i7-4960X con il Core i7-3960X notiamo un buon guadagno in termini di consumi, sia in idle che con CPU a pieno carico tramite il software Linx.  I consumi sono ovviamente notevolmente superiori rispetto a quelli di una piattaforma LGA 115x, e ciò si nota in particolar modo in overclock, dove, come è lecito aspettarsi, notiamo valori superiori di ben oltre il 50%, a parità di frequenza raggiunta (ovviamente tali consumi sono fortemente influenzati dalla tensione richiesta da ciascuna CPU per raggiungere la determinata frequenza).

 

Sul campo delle temperature, nonostante i consumi comunque piuttosto elevati in overclock, notiamo con piacere l’efficienza di trasmissione del calore, grazie all’IHS saldato direttamente al die della CPU. A differenza delle CPU destinate alle piattaforme LGA 115x, quindi, lo scoperchiamento della CPU non soltanto è inutile, ma chiaramente rischiosissimo con danneggiamento quasi certo della CPU. Il risultato che potete aspettarvi per una simile operazione è questo:

Intel-Core-i7-4960X-Delid- 3

Non possiamo far altro che ringraziare questo utente per averci dato conferma dell’utilizzo di ottima saldatura nelle CPU Ivy Bridge-E. Questo è sicuramente un altro fattore molto interessante per chi deve scegliere tra un Core i7 4770K e un Core i7 4820K, che ci auguriamo adotti lo stesso sistema di interfacciamento tra die e IHS.

 


Conclusioni

 

argento

 

 

 

 

Prestazioni 4,5 stelle Ovviamente ottime nel multithreaded, leggermente inferiori ad Haswell nel single threaded.
Efficienza 4 stelle - copia 2 Sicuramente interessante il TDP di 130W a default per un esacore, anche se in overclock i consumi si fanno sentire.
Overclock 3,5 stelle - copia I benefici apportati rispetto alla precedente generazione sono ancora discutibili, ma valutando l'esemplare ricevuto in test l'overclock del Core i7 4960X ci ha lasciato sicuramente un po' di amaro in bocca.
Prezzo 2 stelle Come tutti i processori Extreme, il prezzo è fuori della portata della maggior parte degli utenti. Considerando l'attuale crisi e le scarse innovazioni apportate, possiamo tranquillamente definirlo fuori prezzo.
Complessivo 3,5 stelle - copia

 

 

La pubblicazione della recensione di Haswell ha richiesto un tempo decisamente lungo, anche per i nostri standard, ma ci è stato utile analizzare l'architettura senza fretta, sviscerandone pregi e difetti. L'analisi di Ivy Bridge-E ha richiesto senz'altro meno tempo. L'analisi prestazionale della CPU top di gamma di Intel non ha rivelato sorprese: c'è un piccolo incremento rispetto a Sandy Bridge-E e manca senza dubbio quel pizzico di IPC in più che Haswell riesce a dare nella fascia media. Dal lato overclock non possiamo non nascondere un po' di delusione, sia nel daily use, sia nell'overclock estremo. E' difficile dare un verdetto in questo settore, avendo testato una sola CPU che quindi potrebbe essere semplicemente "sfortunata", tuttavia ci sembra abbastanza chiaro che non ci possiamo aspettare molto di più rispetto alla precedente generazione di CPU HEDT (High-End Desktop). Se da un lato per gli overclocker che fanno uso di sistemi di raffreddamento estremi non ci saranno problemi di temperature troppo basse (cold bug), dall'altro ci potrebbero essere problemi di temperature abbastanza alte in overclock spinto con sistemi di raffreddamento convenzionali, dal momento che il trigate a 22nm sfoggia consumi irrisori a bassi voltaggi ma piuttosto elevati all'aumentare della tensione operativa. E, sfortuna a parte, ciò non ha aiutato il Core i7 4960X da noi testato che sembrava esigere tensioni operative elevate per poter salire di frequenza. Di nuovo un giudizio su un unico campione potrebbe essere affrettato, ma anche il controller di memoria che si è fermato in overclock sulla soglia dei 2400 MHz non ci ha di certo impressionato. 

Detto questo, il Core i7 4960X, come tutti i processori Extreme Edition, viene proposto alla folle cifra di 999$, e non ci sentiamo di certo di consigliarne l'acquisto rispetto ad un Core i7-4930K, che possiamo consigliare ad occhi chiusi a colui che cerca una CPU senza compromessi (di fatto non avendolo ancora testato, ve lo stiamo effettivamente consigliando "alla cieca"). 

Degno di ancor più interesse e ci auguriamo anche degno del nostro banco di test è il Core i7-4820K che proposto ad un prezzo circa uguale a quello di un i7-4770K, consente l'accesso a tante features di fascia enthusiast mantenendo un occhio attento al portafoglio.

 

Pro:

  • prestazioni al vertice
  • assenza del cold bug
  • consumi a default

 

Contro:

  • overclock CPU e RAM deludente
  • alta tensione richiesta in OC
  • prezzo d'acquisto

 

 

Si ringrazia Intel per il sample fornito.

Leonardo Angelini

Test a cura di Valter d'Attoma