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Benq GW2250MNella recensione odierna andremo ad analizzare il nuovo monitor BenQ GW2250M, facente parte dell’ultima serie GW recentemente introdotta sul mercato. Tutta la serie è dotata di un pannello LCD con tecnologia VA, con modelli dalle dimensioni di 21,5”, 24” e 27”, e utilizza per la retroilluminazione lampade di tipo W-LED.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

benq GW2250M intro

 

Il gruppo BenQ è composto da dieci aziende indipendenti tra le quali fa parte anche AU Optronics, terzo produttore al mondo di pannelli LCD. La società è specializzata nella produzione di monitor LCD e proiettori, rispecchiando la filosofia dell’intrattenimento a cui si riferisce l’acronimo del nome stesso: Bringing Enjoyment ‘NQuality to Life.

 

Nel mercato monitor, BenQ offre prodotti di ogni genere con pannelli IPS, VA e TN, e modelli indirizzati prettamente al gaming come la serie RL e XL.

 

benq logo

 

La famiglia di prodotti GW è destinata a coprire un’ampia fetta di mercato, puntando molto sul rapporto qualità – prezzo. In Italia sono disponibili i modelli GW2250M, GW2250HM, GW2450HM e GW2750HM. Nella nomenclatura del modello, la lettera M sta a indicare la multimedialità della periferica, tramite l’integrazione di due speaker, mentre la lettera H indica la presenza di un ingresso digitale HDMI.

 

Di seguito il link alla pagina ufficiale del monitor BenQ GW2250M.

 


 

Caratteristiche tecniche

 

Il nuovo monitor BenQ GW2250M utilizza un pannello LCD a matrice AMVA e lampade W-LED. La tecnologia Advanced Multidomain Vertical Alignment, introdotta da AU Optronics, riduce la dispersione della luce in ambienti scuri e aumenta l’angolo di visione rispetto alla versione MVA.

I punti forti dei pannelli AMVA sono il contrasto statico e la profondità del nero. BenQ dichiara per il GW2250M un contrasto statico di 5.000:1; si tratta infatti di un valore molto elevato. Di riflesso, il punto di luminosità del nero sarà molto basso.

 

contrasto benq gw2250m

 

Per aumentarne le capacità multimediali, BenQ ha aggiunto alle versioni GW2x50M due speaker posteriori, da cui può essere veicolato l’audio attraverso un cavo jack oppure via HDMI (se presente).

 

speaker benq gw2250m

 

La serie è inoltre dotata della tecnologia AMA (Advanced Motion Accelerator), un controller per l’azione dell’overdrive settabile attraverso il menù OSD del monitor, che consente di diminuire il tempo di risposta.

 

ama benq gw2250m

 

La soluzione BenQ Senseye 3 Human Vision Technology permette di settare la calibrazione più appropriata durante un determinato utilizzo attraverso sei modalità: Standard, Film, Gioco, Foto, sRGB ed Eco.

 

senseye3 gw2250m

 

Con l’etichetta EcoFACTS, BenQ certifica quei prodotti eco-friendly, dove indica che più dell’85% del box proviene da materiale riciclato, che l’inchiostro della stampa è ecologico, con materiali plastici privi di BFR/PVC e l’assenza di mercurio (dato l’utilizzo di lampade LED).

 

ecofacts benq gw2250m

 


 

Specifiche tecniche

 

specifiche benq gw2250m

 

Tra le specifiche spicca l’elevato valore del contrasto statico, che, abbinato alla profondità colorimetrica reale da 8-bit, fa presupporre a una buona qualità grafica. Monitor economici utilizzano una profondità da 6-bit e solo grazie all’ausilio di determinate tecnologie (FRC, Frame Rate Control), riescono a coprire lo spazio colore offerto da un 8-bit reale. Ovviamente le interpolazioni, dithering, non possono raggiungere la qualità di un reale pannello con color depth 8-bit. Maggiori dettagli sono disponibili nella nostra introduttiva guida all’acquisto.

L’azione dell’overdrive (AMA) fa scendere il tempo di risposta fino a 4 ms per la transazione da grigio a grigio, il quale dovrebbe permettere una buona giocabilità senza significative manifestazioni di scie.

In dettaglio, il pannello montato nel BenQ GW2250M è il modello M215HW02 V0 di produzione AU Optronics riscontrabile tramite il menù service.

 

menu service

 

Analizzeremo nelle prossime pagine se i presupposti verranno confermati dai nostri test.

 


 

Unboxing e bundle

 

La scatola del BenQ GW2250M è molto semplice e restituisce le basilari informazioni senza entrare nel dettaglio. I cinque simboli presenti nell’angolo indicano che il pannello VA permette la visione fino ad un’angolazione di 178°, che il contrasto arriva a 5.000:1, la presenza degli speaker, il rapporto 16:9 e la certificazione RoHS.

 

box 01  box 02

 

Con il GW2250 impresso sulla scatola, BenQ indica la terna di monitor appartenenti alla serie GW dalle dimensioni di 21,5” e sul lato, un apposito adesivo cita il nome esatto del prodotto contenuto, con l’aggiunta di alcune specifiche tecniche. Nella parte superiore viene inoltre riportata l’etichetta EcoFACTS in lingua inglese e francese.

 

box 03  box 04

 

All’apertura della scatola si possono estrarre subito gli accessori forniti in dotazione, quali un cavo DVI-D SL, un cavo audio jack da 3,5 mm, un cavo di alimentazione, i due accessori per il montaggio della base e una bustina contenente un CD, una guida rapida e un talloncino per la garanzia. All’interno troveremo poi un cavo D-Sub già collegato al monitor stesso.

 

box 05  box 06  bundle 01  bundle 02  bundle 03

 

Tutto il monitor è avvolto da una busta in plastica che protegge il display dalla polvere e da graffi, mentre i due blocchi in polistirene espanso lo assicurano dai possibili urti durante il trasporto.

Il montaggio del sostegno avviene a incastro e non sono necessarie viti per il fissaggio. Per prima cosa bisogna inserire la prolunga fino a sentire un click, per la conferma dell’avvenuto aggancio, e successivamente apporre la base di sostegno. Per sganciare la prolunga occorrerà premere con un opportuno oggetto un pulsante di rilascio presente nella zona posteriore (Release) ed estrarla dall’alloggio.

 

sostegno  release

 


 

Uno sguardo da vicino e analisi ergonomiche

 

Analizziamo ora il BenQ GW2250M appena estratto dalla scatola. Un adesivo presente sull’angolo sinistro riporta le stesse informazioni indicate anche sulla scatola e l’intera cornice è stata coperta da un sottile strato di plastica.

 

adesivo

 

Colpisce subito all’occhio il rivestimento opaco molto leggero, che potremo indicare come semi-glossy. Questo infatti si interpone a metà via tra un pannello con rivestimento più “spesso” e uno di tipo lucido. L’adozione di una simile pellicola può trarre consensi favorevoli da chi nota troppa granulosità in pannelli opachi (in genere associati a matrici IPS) e da chi non digerisce l’eccessiva presenza di riflessi restituita dai pannelli glare.

 

Front  dettaglio 01  dettaglio 02  dettaglio 03

 

Tutta la struttura frontale è in plastica nera lucida, ma la cornice laterale non particolarmente sottile (25 mm), compromette in parte un sistema multi-monitor in modalità estesa. La base di contatto con il tavolo è dotata di quattro gommini che assicurano una buona tenuta senza creare eccessiva adesione; questo permette al monitor di essere spostato senza doverlo sollevare.

 

gommini

 

Nella zona posteriore troviamo i quattro fori con compatibilità VESA 100x100 mm per fissare il monitor a un supporto a parete. Dal lato connessioni notiamo da una parte gli ingressi video DVI-D e D-Sub, mentre dall’altra le linee in entrata e uscita dell’audio e il connettore per l’alimentazione. Non è presente un raccoglitore cavi dietro al supporto.

 

back  dettaglio 04  ingressi 01  ingressi 02

 

Sul lato destro sono presenti 6 tasti fisici per interagire con il menù OSD del monitor e sulla parte frontale vengono riportati i simboli delle funzioni a cui fanno riferimento.

 

tasti osd_01  tasti osd_02

 

L’ergonomia è molto limitata e il BenQ GW2250M può essere solamente inclinato da -5° a +15°. Maggiore flessibilità e funzione pivot, sarebbero state ben accette su un monitor polivalente.

 

ergo 01  ergo 02

 


 

Prima accensione e installazione driver

 

Per il BenQ GW2250M abbiamo utilizzato il collegamento digitale tramite il cavo DVI-D SL fornito nel bundle. All’accensione il monitor presenta le seguenti impostazioni base:

 

impostazioni default

 

La luminosità impostata al massimo è ovviamente troppo elevata e per avere un’ottimale percezione ci è bastato solamente portarla a 50.

 

Nel CD fornito sono presenti il manuale, i driver e il profilo ICC che andremo a installare. Da “Gestione dispositivi” basterà cliccare su Proprietà per il monitor BenQ e scegliere “Aggiorna Driver”, selezionando come fonte di ricerca la directory che identifica il CD inserito nel lettore. La cartella corretta da selezionare, per il BenQ GW2250M, è GW2250, come riportato anche nelle linee guida presenti nel file PDF contenuto nel CD stesso.

 


 

Menù OSD

 

Analizzeremo ora in dettaglio il menù On Screen Display del monitor GW2250M.

 

Il primo tasto, Auto, permette la regolazione automatica del posizionamento dell’immagine (verticale e orizzontale), che risulta disabilitato quando il monitor viene collegato con un segnale digitale, perché si “auto-sincronizza”.

Con la pressione del pulsante Menù accediamo al controllo completo.Il primo tab, Display, indica proprio quello che va a modificare il tasto Auto visto precedentemente; le funzioni sono in grigio e non selezionabili data la connessione DVI-D. Nel secondo tab, a cui possiamo giungere tramite le frecce avanti / dietro, è possibile modificare la resa dell’immagine. Con il tasto Enter possiamo entrare nel menù e variare i parametri con gli appositi tasti.  Nel sottomenù Colore si possono settare delle configurazioni di temperatura già pre-impostate  (Normale, Bluastro, Rossastro) o Utente, per la modifica manuale della terna RGB.

La funzione AMA (Advanced Motion Accelerator) è settata di default su Alto; le altre impostazioni prevedono la disattivazione e la modalità Premium. Analizzeremo in seguito le differenze del controller overdrive.

 

Menu OSD_01 Menù OSD_02 Menu osd_06

 

Nel terzo tab troviamo i setting delle modalità Senseye 3: Immagine Avanzata. Come anzidetto, le modalità sono ben sei e si adattano principalmente a un particolare uso: Standard, Film, Giochi, Foto, sRGB ed Eco. Particolarmente interessante è la funzione Senseye Demo, che separa il display in due modalità differenti e che permette il confronto tra quella Standard e una tra Film, Giochi o Foto.

 

Menù OSD_03

 

Il tab successivo consente la regolazione del volume degli speaker e l’attivazione o disattivazione della componente audio. Infine, in Sistema, possono essere visualizzate informazioni come ad esempio la sorgente video e la gestione del menù OSD (posizione, lingua e durata).

 

Menù OSD_04 Menù OSD_05

 

Menù OSD_07 Menù OSD_08

 

 

Senza accedere direttamente al menù, il primo tasto freccia consente di regolare subito il volume degli speaker, mentre con il secondo si può cambiare la modalità di visualizzazione Senseye. Premendo invece il tasto Enter, è possibile scegliere quale delle sorgenti video utilizzare (DVI o D-Sub).

L’ultimo pulsante, Power, che consente di accendere o spegnere il monitor, integra un LED per segnalare lo stato operativo: verde quando il monitor è acceso e arancio quando è in stand-by. La collocazione laterale del LED non disturba la visualizzazione frontale, neanche di notte.

 


 

BenQ GW2250M in test

 

Con le impostazioni indicate precedentemente, andiamo ora a constatare la qualità e le prestazioni del monitor BenQ GW2250M.

 

Qualità grafica

 

Contrasto  Grigio  Rosso  Verde  Blu  Arancio  HSL 01  HSL 02

 

L’eccellente contrasto è facilmente apprezzabile, grazie anche ai test che mettono in genere a dura prova la riproduzione delle minime differenze di tonalità. I colori risultano decisi, senza evidenti saturazioni, merito del pannello AMVA con profondità colorimetrica reale 8-bit, senza funzione AFRC.

 

Angoli di visione

 

angoli visione

 

I pannelli AMVA non godono di un elevatissimo angolo di visione, anche se risulta nettamente migliore dei display a matrice TN. Il BenQ GW2250M non fa eccezione e all’aumentare dell’angolazione, il viraggio cresce sempre di più.

 

Uniformità della retroilluminazione

 

Uniformità nero 01  uniformità

 

Abbiamo catturato due immagini con una schermata nera al buio per rilevare eventuali fasci luminosi. La prima foto rappresenta la visuale più simile a occhio nudo, mentre nella seconda abbiamo aumentato la sensibilità della fotocamera per avere maggiori dettagli. Sul nostro esemplare, ai quattro angoli si nota una luminosità leggermente superiore rispetto al centro, ma rimane lievemente apprezzabile solo con sfondo quasi completamente nero. Il fenomeno, definito bleeding, è comunque variabile da monitor a monitor.

 

Tempo di lag

 

 

lag 01  lag 02  lag 03  lag 04

 

 Il tempo di ritardo del segnale, in confronto al nostro monitor ASUS VH226H con pannello TN, è praticamente nullo. Non si avvertono infatti ritardi nei comandi duranti le sessioni game.

 

Reattività

 

Tempo di risposta

 

Per testare il tempo di risposta abbiamo utilizzato il software PixPerAn, catturando diverse foto con le tre modalità impostabili dal controller AMA: Disattivo, Premium e Alto. Nella tabella abbiamo riportato il migliore e il peggiore risultato tra gli screen ottenuti. La modalità Alto è quella consigliabile durante i game, dove l’effetto ghosting risulta nettamente inferiore rispetto agli altri setting disponibili.

 


 

Analisi sul campo

 

Di seguito andremo a valutare il comportamento del BenQ GW2250M in applicazioni come la visualizzazione di foto, di film e durante l’utilizzo di videogame. Per le stesse operazioni, metteremo a confronto la modalità Standard, preferibile in ambiente office, con le altre presenti nel menù Senseye. Tramite l’opzione Senseye Demo è possibile creare un’anteprima affiancando a quella Standard, una tra le modalità Foto, Film o Game.

 

Foto

 

Attivando la modalità Foto si apprezza l’esaltazione e la decisione del colore, a fronte di un’immagine più sbiadita restituita dalla modalità Standard, che è invece da preferire nell’uso desktop.

 

foto standard  foto foto

 

Nelle foto successive vengono messe a paragone la modalità Standard (sinistra, Senseye Off) con quella Foto (destra, Senseye On).

 

foto senseye_01  foto senseye_02

 

Film

 

Di seguito mostriamo la rappresentazione della modalità Standard e della modalità Film per una scena del nostro movie di riferimento. Anche in questo caso la variazione è netta e ne beneficia particolarmente il nero, che risulta molto profondo. L’aiuto dell’elevato contrasto statico inoltre migliora l’esperienza visiva fornendo maggiori dettagli.

 

film standard  film film

 

Nelle immagini a seguire invece si può apprezzare la differenza attivando la funzione Senseye Demo.

 

film senseye_01  film senseye_02

 

Game

 

L’esperienza soggettiva con il game Battlefield 3, non ha evidenziato la presenza di scie, dimostrando un buon comportamento da parte dell’overdrive AMA impostato su Alto.

 

game standard  game game  game senseye

 

Audio

 

Gli speaker da 1 Watt, incorporati nella parte posteriore del monitor, dimostrano i loro limiti. Pur aumentando il volume al massimo (sia dal sistema operativo che dal monitor) il suono non rimane molto alto. Il sistema audio può andare bene per un ascolto occasionale di video o musica, ma non è paragonabile a un qualunque sistema dedicato, che però occuperà dello spazio nella propria area di lavoro.

 


 

Conclusioni

 

oro  best buy

 

 

 

Prestazioni

4,5 stelle - copia 2

Si adatta bene a ogni tipo di utilizzo, che và dalla grafica amatoriale, alla visualizzazione di film o al gioco non estremo.

Qualità

4,5 stelle - copia 2

Il pannello AMVA, con color depht 8-bit, offre un contrasto eccellente e un’ottima profondità del nero. I tasti del menù OSD restituiscono un buon feedback.

Ergonomia

3 stelle

Le regolazioni sono molto limitate. Oltre all’inclinazione e agli attacchi VESA, non sono possibili altri aggiustamenti. Per questo modello sono inoltre disponibili solo due ingressi video (DVI e D-Sub).

Consumo

4 stelle

Buono il consumo di 26W (via ENERGY STAR) per un monitor con display AMVA.

Prezzo

5 stelle - copia 2

Il prezzo è eccellente per questo monitor; è possibile acquistarlo online già a meno di 120 euro.

Complessivo

4,5 stelle - copia 2

 

 

 

Il design del BenQ GW2250M è molto semplice e non particolarmente ricercato dato dallo spessore (in parte dovuto al tipo di pannello) e dalla cornice non molto fini; il prodotto rischia quindi di passare quasi inosservato perché non colpisce a colpo d’occhio, ma la vera qualità è altrove. Il monitor riesce a destreggiarsi abilmente in qualsiasi ambito, merito del pannello AMVA di produzione AUO e dall’elettronica ben studiata.

 

L’ottimo punto del nero, l’elevato contrasto statico e la modalità Film, rendono il monitor ideale per l’intrattenimento video ludico, a patto di utilizzare un sistema audio dedicato o un headset collegato, opzionalmente, al monitor stesso. Si ricorda infatti che la maggior parte dei televisori presenti sul mercato, utilizzano pannelli a matrice VA, che, anche se in diverse varianti, hanno caratteristiche simili.

 

benq gw2250m conclusioni

 

Attivando il controller dell’overdrive AMA in modalità Alto e in abbinamento alla visione Senseye Game, il GW2250M riesce a dare ottime soddisfazioni anche con i videogiochi. Il monitor non intende competere con prodotti studiati appositamente verso questo settore (si veda infatti la serie XL o RL di BenQ), ma per chi non cerca soluzioni estreme, per giochi non particolarmente frenetici o solo occasionali, anche il GW2250M risulta idoneo allo scopo.

L’ergonomia sarebbe potuta essere migliore per un monitor adatto a tutti gli usi, ma la presenza dei connettori VESA aggiungono un po’ di flessibilità. Potrebbero risultare limitanti anche i due ingressi video, di cui uno solo digitale, ma è comunque disponibile la versione con porta HDMI (GW2250HM). Da segnalare, inoltre, che l’angolazione della cornice interna verticale restituisce un sottile riflesso del display; l’effetto è minimo e non risulta comunque fastidioso.

A meno di 120 euro non è facile trovare un monitor che non integri un pannello di tipo TN (in genere tra i più economici) e praticamente impossibile con quelli di tipo VA. Non esistono, al momento, prodotti di pari costo che offrono un così alto contrasto e punto di nero.

 

Pro

  • ottima qualità grafica, con contrasto e nero invidiabili
  • a meno della luminosità, la calibrazione è già buona di serie
  • perfetto per i film
  • ottime le modalità Senseye
  • prezzo

 

Contro

  • limitata ergonomia
  • solo due ingressi video
  • speaker integrati mediocri

Si ringrazia BenQ per il monitor oggetto di questa recensione.

Andrea Fanfani