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L’Accelero Hybrid III appartiene alla terza revisione della linea produttiva di AIO con radiatore da 120 e 140mm. La prima revisione non era di produzione ARCTIC ma sfruttava una licenza Asetek, applicata per la prima volta ad un dissipatore per schede video. L’Hybrid III, presentando la medesima tipologia di tubazioni e radiatore della seconda revisione, similmente a quest'ultima presenta una struttura identica all’Antec Kühler 620, ovvero un set di tubazioni della migliore tipologia in commercio, un radiatore dallo spessore di 25mm, una ventola da 120mm (ARCTIC), un waterblock nella parte terminale ed una pompa integrata nella stessa struttura, oltre però in questo caso ad un sistema di dissipazione del comparto VRM con ventolina dedicata e dissipatori passivi di generose dimensioni. Per l'installazione, Arctic indica fino a quattro possibili configurazioni all'interno del case, a seconda della posizione del radiatore (fronte o retro) e del flusso d'aria generato dalla ventola da 120/140 mm (in immissione o estrazione). Questo progetto quindi coniuga la doppia azione della dissipazione a liquido e quella ad aria, è in grado di raffreddare anche i chip di memoria e la circuiteria di alimentazione, VRM, presente sul PCB, grazie al particolare plate posteriore (che presenta una superficie inferiore rispetto alla seconda revisione), dissipato passivamente o attivamente, a seconda della configurazione interna del case. Il radiatore invece è dissipato dalla singola ventola da 120/140mm.

 Procediamo dunque ad una breve analisi strutturale:

Struttura

Di seguito le immagini del modello da 140mm:

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Il dissipatore, per chi non conoscesse questa categoria di modelli, ha un radiatore della larghezza ed altezza grossomodo di una singola ventola da 140mm (120 ovviamente nella versione che vedremo fra poco), questo significa che sarà compatibile con la quasi totalità dei case ATX di fascia alta; c’è da fare una precisazione però: bisogna fare attenzione alla porzione superiore poiché la presenza delle tubazioni potrebbe far si che possano collidere con qualche elemento nel case, specialmente se mini-ITX. Fate attenzione all’atto dell’analisi di compatibilità. Lo spessore del radiatore è di soli 28mm (senza ventola), rendendo l’installazione molto agevole, e potenzialmente interessante per via dell’utilizzo di configurazioni in Push/Pull, generalmente da preferire rispetto alla singola Push anche se abbiamo visto che in questo caso non ce ne sarà bisogno. Dal radiatore partono due tubi contenenti del liquido refrigerante, sostanzialmente acqua e sostanze sia anticorrosive che antibatteriche, che finiscono la loro corsa all’interno di una struttura circolare. Quest’ultima, diversamente dalle soluzioni per CPU finora introdotte, necessita solamente dell'innesto di quattro lunghe viti posteriori, per l'ancoraggio al PCB. Fotografia dello spessore senza ventola:

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La base di contatto funziona sia da waterblock che da pompa. Diversamente ad altre soluzioni della concorrenza, perlomeno nel mercato dei dissipatori per CPU, questo modello presenta notevoli punti a favore, che ne hanno reso possibile l’integrazione con le schede grafiche:

  • Base di contatto proprietaria
  • Lunghezza dei tubi molto elevata, ben 370mm
  • Tipologia dei tubi particolarmente flessibile, gommata e dall’ottima resistenza
  • Dissipazione avanzata sui VRM / RAM e chip secondari

Quest’ultimo aspetto è uno dei più interessanti perché uno dei problemi delle soluzioni di dissipazione aftermarket non è tanto la dissipazione sul core, quanto sul resto. L’aerazione è fondamentale ma l’aspetto interessante è anche che essendo nudi i VRM e le RAM anteriormente, può essere potenziata la dissipazione termica installando altri dissipatori aftermarket. Potevamo non fare una prova? Abbiamo eseguito moltissimi test termici, che non troverete in nessun altro articolo al mondo, vi verranno mostrati in un capitolo dedicato prima dei test principali.  E’ questa la ragione per cui molti modelli di VGA appartenenti alle serie TOP di gamma, ad esempio le ottime 7970/ R9 280x, possono essere limitate in overclock, in quanto con voltaggi elevati, le temperature dei VRM salgono letteralmente alle stelle, con buona pace di avanzati sistemi di dissipazione sul Core.

L’assemblaggio dell’Hybrid III-120 e 140 è di alto livello, la struttura del plate posteriore è incredibilmente solida, con uno spessore notevolissimo (12mm), il tutto senza più la presenza dei fastidiosi fermi orizzontali del modello Xtreme 4, già analizzato sul nostro portale (troverete i link nella prima pagina). Il plate posteriore, inutile a dirsi, rafforza il PCB della VGA quindi non ci saranno problemi derivanti dal peso del sistema di dissipazione. Il ridotto spessore del radiatore permette comunque una buona efficienza anche con ventole a RPM medi. In fase di test abbiamo infatti rilevato temperature contenute anche a bassi regimi di rotazione, a patto di non scendere sotto il 50% perché sotto questa soglia non si riesce a dissipare il radiatore su una R9 290, e sulle componenti secondarie (test effettuati sulla seconda revisione, su di una R9 290 reference).

Le tubazioni sono realizzate con cura e sono di ottima fattura, non presentano le fastidiose ondulazioni presenti in altri modelli della concorrenza, che ne pregiudicano la flessibilità. Le giunzioni con il radiatore e con il combo pompa-waterblock, sono eccellenti, identiche al modello precedente (Hybrid II). Diversamente dai modelli usciti fin d’ora in commercio, ARCTIC ha seguito i consigli di numerose testate giornalistiche, tra cui anche la nostra, non preapplicando la pasta termica, che sebbene fosse stata comunque MX-4, tendeva ad avere una consistenza troppo marcata, ma soprattutto uno spessore inappropriato, sconsigliabile. Qualora doveste pulire queste superfici vi consigliamo caldamente l’acquisto dei composti ARCTIC Cleaner 1 e 2, che sono davvero utilissimi all’atto della pulizia delle superfici e dell’applicazione delle paste termiche.

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La base non presenta una finitura a specchio ma non è un problema funzionale, bensì solamente estetico. La base dell’Accelero Hybrid 7970 presentava un rialzo di pochi mm, che permetteva la piena compatibilità con la serie 7000 di AMD; a tal proposito infatti vi facciamo notare che esiste una versione dell’accelero Xtreme IV specifica per questo modello di VGA. L’Hybrid III-120 e 140 è compatibile con quasi tutti i modelli di VGA esitenti ma a tal proposito invitiamo gli utenti interessati a visionare i kit di compatibilità specifici per i VRM, ovvero la sezione incriminata che pregiudica la compatibilità universale di questo tipo di soluzioni. L’obiettivo di questo dissipatore è quello di fornire un prodotto prestazionalmente eccezionale, ma ottenendo anche un profilo di funzionamento che faccia della silenziosità uno dei propri punti di forza. Si tratta, in pratica, del sogno di qualsiasi utente: massime prestazioni e rumore contenuto.

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Diamo ora uno sguardo al modello da 120mm:

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Vale quanto affermato per il modello da 140mm. In merito al plate posteriore, di seguito delle immagini dello stesso, e della metodologia di installazione. A seguire troveremo i dettagli del montaggio.


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In merito alle ventole in dotazione, è necessario solamente sapere che sono di ottima qualità, poiché lo scopo principale di ARCTIC è ideare dissipatori molto potenti ed associarli a ventole dalla rumorosità complessiva molto contenuta, quindi ovviamente anche in questo caso si è mantenuta questa filosofia di progettazione. La rumorosità complessiva è modesta e ricordiamo comunque che è PWM e quindi termocontrollata, liberamente impostabile dall’utente tramite appositi programmi proprietari o di terze parti.