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Oggi è il giorno del nuovo ed interessante modello di dissipatore a liquido del produttore SilverStone, il Tundra TD02-Slim da 240mm. A differenza di modelli della concorrenza aventi lo stesso formato dimensionale, questa unità si caratterizza per uno spessore complessivo molto ridotto, addirittura 37mm ventole comprese! Tale spessore implica che la sua compatibilità sarà molto elevata, con case non eccessivamente generosi o componenti secondarie ingombranti, tra cui ad esempio dissipatori passivi delle fasi di alimentazione delle moderne schede madri (anche se nella quasi totalità dei casi il problema risiede nel case). La tipologia è All In One, quindi per chi non la conoscesse sappiate che è un sistema a liquido a circuito integrato, senza la minima necessità di manutenzione. Comprende tutto il necessario per poter dissipare al meglio le moderne CPU, con un elevato silenzio complessivo del sistema dissipante, e quindi dell'intero PC. Sarebbe opportuno dissipare, con il medesimo sistema, anche il comparto grafico, ma questo è un fattore che analizzeremo prossimamente con soluzioni dedicate. Procediamo con l'analisi sul socket Intel 2011 con la nuova procedura di carico. E' stato confrontato con moderne unità ad aria e a liquido e sono stati eseguiti test con ventole a 1980RPM, a 1100RPM e con due ventole Noctua NF-F12 al massimo ed al minimo dei giri di rotazione. Buona lettura.

 

silverstone logo

SilverStone Technology, è un’azienda taiwanese fondata nel 2003 e specializzata nella produzione di case caratterizzati da una qualità costruttiva elevatissima ed un design elegante. Da allora ha ampliato le linee e le tipologie di prodotti, dando ai loro clienti una vasta gamma di scelte. Con centri di distribuzione in diverse aree del globo, i prodotti SilverStone possono esser visti in tutto il mondo, non solo per gli utenti di personal computer, ma anche per uso domestico ed intrattenimento. Provvedere al piacere personale mediante l'integrazione di tecnologie avanzate è funzionale, e rende anche i prodotti piacevoli da usare. Silverstone ad oggi dispone di un catalogo completo di periferiche riguardanti: case, ventole, alimentatori e accessori. Il continuo impegno nella ricerca e nello sviluppo le consente di progettare e realizzare prodotti esteticamente impeccabili e performanti, sempre al passo con i tempi.

 

 

Ecco qualche immagine introduttiva del SilverStone TD02-Slim:

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INTRO

TECH SPECS

 

E' appena terminato il 2015, quindi per il 2016 è giunto il momento di ottimizzare ulteriormente la sessione di carico termico per i moderni dissipatori ad aria e a liquido con circuito integrato. Queste recensioni di gennaio saranno quindi lo spartiacque tra la vecchia metodica, che ci ha permesso di creare degli interessantissimi roundup termici, e la nuova, che sarà quindi la base per il prosieguo dei lavori. Tra le ottimizzazioni vi notifichiamo subito un forte miglioramento nella precisione del campionamento, abbattendo il deltaT (termico), e l'utilizzo di una singola sessione di carico a 4GHz, utilizzando la/e ventola/e in bundle con una rumorosità bassa e a 12V, oltre all'utilizzo di una o più ventole Noctua NF-F12 Focused Flow, per mostrare il comportamento a parità di sistema ventilante (Similmente a quanto fatto dal portale HardOCP nell'interessantissima comparativa Apples-To-Apples). Sono stati eseguiti moltissimi test di calibrazione quindi chi vi scrive è particolarmente orgoglioso del risultato conseguito. Possiamo assicurarvi che i risultati che vedrete sono frutto di un notevolissimo sforzo in materia, al fine di darvi il valore più corretto possibile, e confrome alla situazione reale.

 

 

Dettagli tecnici e features:

FEAT 1

FEAT 2

FEAT 3

 

Rimandiamo al capitolo “Configurazione di test” per le impostazioni utilizzate ed i dettagli. 

 

Il prezzo proposto ammonta a circa 102 euro IVA compresa al 22%, presso rivenditori autorizzati.

 

Link al sito del produttore:

http://silverstonetek.com/index.php?area=en

 

Link al sito del prodotto:

http://silverstonetek.com/product.php?pid=597&area=en

 

Link per il download del manuale:

http://silverstonetek.com/downloads/Manual/cooler/Multi-TD02-SLIM-TD03-SLIM-Manual.pdf

 


Confezione, bundle e ventole in dotazione, SilverStone TD02-Slim

 

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Foto del complesso pompa/waterblock/radiatore e delle ventole: 

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Uno sguardo al bundle in dotazione:

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Segnaliamo che è presente la dicitura RoHS; quest’ultima è la normativa 2002/95/CE (chiamata comunemente RoHS dall'inglese: Restriction of Hazardous Substances Directive), che sebbene sia stata adottata nel febbraio del 2003 dalla Comunità europea, impone alcune restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

Lista del materiale che troverete all’interno della confezione:

 

  • Dissipatore SilverStone Tundra TD02-Slim
  • 2x Ventole SilverStone APA1215M12 DC 12V 0.25 A
  • 1x Backplate
  • 2x Staffe socket AMD
  • 2x Staffe socket Intel
  • 4x Supporti socket in plastica
  • 4x Viti Fissaggio socket
  • 4x Stand-offs per socket Intel LGA2011
  • 4x Viti per il backplate
  • 4x Dadi di ritenzione
  • 8x Viti per ventole ordinarie da 25 mm
  • 8x Viti per ventole slim 15mm
  • 8x Viti per il fissaggio del radiatore al case
  • 1x Cavo Pin to Molex
  • 1x Tubetto di pasta termoconduttiva
  • 1x Adattatore ad Y per le due ventole
  • 1x Manuale installazione

 

Le ventole in dotazione sono di discreta qualità perché nonostante l'interessante format factor, la velocità elevata, la funzionalità PWM, la presenza di un design avanzato con un sistema centrale di convogliamento dei flussi d'aria, presentano un ticking ad RPM inferiori a 1200 che potrebbe creare qualche problema, qualora si fosse particolarmente attenti a rumori di fondo con sistemi molto silenziosi. Nulla di preoccupante ad ogni modo, ma è un piccolo prezzo da pagare per via della tipologia di motori con questo formato dimensionale. In termini di performance sono valide, ma non ovviamente potenti quanto le Noctua NF-F12, che però presentano uno spessore doppio ed un prezzo di acquisto molto elevato. Insomma, non sono confrontabili in sostanza, ma SilverStone ha svolto un buon lavoro complessivamente. Abbiamo eseguito dei test comparativi nel penultimo capitolo, a tal proposito.

 

Riportiamo i dati effettivi di rotazione delle ventole, ricordiamo inoltre che sono sensibili ad una variazione del 10%. A titolo informativo riportiamo il metodo di conversione tra portata in CFM e in metri cubi orari: m^3/h = CFM / 0.589 (estratto dalle specifiche tecniche ufficiali)

TECH SPECS

 

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La tipologia di frame e pale sono molto curate ma non è presente sleeving. Oggettivamente è un ottimo modello considerando lo spessore e la concorrenza, quasi assente. SilverStone fornisce uno splitter ad Y che permette il controllo binato, in contemporanea. Due ventole implicano una configurazione Push, ovvero con spinta frontale, immissione.

 

NOTA MISURAZIONI DELLA CASA MADRE: non sono da considerare i valori di targa perché non sono note le procedure di campionamento, quindi commentiamo solo ed esclusivamente quanto visto in prima persona, ma soprattutto quanto valide sono le performance sui dissipatori. Questo discorso vale sia per il CFM che per l’analisi in dBA. Noi testiamo direttamente la rumorosità e vi rimandiamo al capitolo dedicato alla descrizione della strumentazione utilizzata. Il CFM quindi è un parametro soggetto a molta diversità, e che può essere comparato solo con modelli della stessa casa produttrice.

 

Rumorosità:

Senza perderci in inutili feeling personali, vi invitiamo a visionare il valore di dBA dal grafico dei risultati del test di carico termico, e trarre le vostre conclusioni. Sappiate che la velocità di rotazione della ventola, essendo queste ultime PWM, è perfettamente configurabile quindi qualora si fosse in possesso di un fan controller o di una scheda madre dotata di connettori a 4 pin. Nel complesso sono più rumorose delle varianti analizzate fin d'ora, ma le performance sono di prim'ordine, ragione per cui potete tranquillamente abbassare gli RPM di questi due modelli, ed ottenere un profilo di funzionamento molto più silenzioso nella completa stabilità.

 


Analisi strutturale e compatibilità - SilverStone Tundra TD02-Slim

Il radiatore sebbene presenti uno spessore particolarmente ridotto, presenta le medesime caratteristiche tecniche, qualità costruttiva e tipologia di assemblaggio, dei modelli recensiti in precedenza ovvero:

TD02-Lite: http://www.xtremehardware.com/cooling/liquid/silverstone-tundra-td02-lite-2015101211015/

TD03-Lite: http://www.xtremehardware.com/cooling/liquid/silverstone-tundra-td03-lite-2015100611006/

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Radiatore, superficie dissipante e tubi

Il dissipatore, per chi non conoscesse la tipologia in questione, si presenta come un corpo dissipante dalla larghezza ed altezza grossomodo di due ventole da 120mm, questo significa che sarà compatibile con la quasi totalità dei case ATX di fascia media. Dato lo spessore molto ridotto, soli 37mm comprese le ventole, la compatibilità aumenta fino a case aventi un formato dimensionale contenuto, fermo restando la compatibilità con almeno due ventole da 120mm nella parte superiore; non sarebbe teoricamente possibile installare il radiatore frontalmente per via della lunghezza delle tubazioni, ordinaria. In effetti sarebbe consigliabile aumentarla, similmente a modelli NXT immessi in commercio anni fa. Dal radiatore partono due tubi contenenti del liquido refrigerante, sostanzialmente acqua e sostanze sia anticorrosive che antibatteriche o fungine, che finiscono la loro corsa all’interno di una struttura circolare che funge sia da waterblock che da pompa. Diversamente da altre soluzioni in commercio in questo caso non c’è nessun controllo diretto via software grazie ad un connettore USB di controllo della pompa, che avrebbe quindi permesso le regolazioni precedentemente menzionate. Questi connettori sono presenti su modelli di fascia elevata, quali ad esempio Corsair H100i, mediante determinati software in dotazione. A conti fatti, queste caratteristiche aggiuntive sono inutili per la quasi totalità dell'utenza, ragion per cui non ne sentiamo la mancanza. E'presente però un LED di accensione nella parte superiore del waterblock, un orpello estetico la cui utilità è in relazione all'utilizzo dell'utente finale. In certi casi potrebbe anche creare qualche problema qualora fosse molto luminoso e non regolabile, ma non è questo il caso.

 

NOTA AIO: la tipologia, essendo molto diversa dai comuni dissipatori a torre, dovrebbe permettere in linea teorica di ottenere performance di dissipazione davvero molto elevate, se non addirittura al massimo possibile. Un radiatore di questo spessore per la sola CPU potrebbe arrivare a gestire un carico di lavoro pari e superiore a 250W, con il giusto connubio di ventole (caso estremo). Dissipatori a torre, per ottenere performance simili, devono essere o di dimensioni gigantesche, oppure di un materiale con più elevata dispersione termica, quale ad esempio il rame. Questo fu il caso, ad esempio, del Thermalright TRUE Copper, dal peso di due kilogrammi circa ; un tale peso può essere in grado di spaccare completamente il socket di una scheda madre, se in posizione verticale. Non è questo il caso con dissipatori AIO, che quindi non portano minimamente a nessuna deformazione del PCB della scheda madre, a patto che vengano installati come da manuale.

 

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I setti del radiatore presentano uno spessore sottile, una spaziatura classica ed una robustezza ordinaria, per un FPI identico ai modelli precedenti ovvero 20. Di seguito le immagini della spaziatura dei setti e dello spessore delle tubazioni:

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Le tubazioni sono lunghe 31cm e sono di una tipologia simile, se non assolutamente identica, ai vecchi modelli Corsair H100i, quindi robuste ma non eccessivamente rigide (identica ai modelli precedenti SilverStone); non ci sarà il minimo problema di collasso o ripiegamento netto della guaina, anche se tale problematica non si era resa evidente nel modello SilverStone TD02: http://www.xtremehardware.com/cooling/liquid/silverstone-tundra-td02-un-aio-top-di-gamma-speciale-201312279400/

 

 

Le tubazioni sono state sostituite a partire dal modello SilverStone TD02-E: http://www.xtremehardware.com/cooling/liquid/silverstone-tundra-td02-e-2015050410677/

La lunghezza delle tubazioni è modesta, ragion per cui sarebbe consigliabile montarlo nel classico posizionamento laterale in una conformazione ATX, ovvero con il radiatore in posizione classica superiore con ventole in espulsione. Il diametro dei tubi, reale, è leggermente inferiore a quello che potete osservare direttamente all’esterno, anche se diversamente dalle classiche tipologie di tubi FEP, sembrerebbe non esserci nessun problema per quanto concerne una forte resistenza laterale del fluido interno, contro le insenature radiali del tubo stesso. Sarebbe necessario segarlo in due, e si comprende chiaramente che ciò non è ovviamente possibile ai fini della recensione.

 

A titolo comparativo delle fotografie del modello TD02-Lite: 

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Ora osserviamo sommariamente la pompa/waterblock e la base di contatto: 

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Similmente al modello Tundra TD02-Lite troviamo una pompa da circa 2500RPM a 3 PIN. I raccordi ad innesto laterale possono essere ruotati leggermente, e sono molto rigidi.

Da notare la qualità costruttiva della base, e la finitura al tornio della superficie di contatto.

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Waterblock, base di contatto

La base non presenta della pasta termica preapplicata, fortunatamente, ed è perfettamente planare, di ottima qualità. Pezzo unico e lavorato al tornio; l'uso di questo strumento è decisamente evidente ma d'altronde permette una valida levigazione, sebbene nel caso di basi di AIO non ci sia lappatura a specchio. Il waterblock presenta un frame in plastica dura ma di una qualità superiore rispetto a modelli della concorrenza aventi il medesimo MSRP. Non sono presenti però dissipatori passivi per bassi carichi. Il contatto finale è eccelso, come vedremo fra poco.

 

NOTA APPLICAZIONE: facciamo presente che per la stesura delle nostre recensioni qualsiasi pasta termica preapplicata viene levata, e viene spalmata della Arctic Cooling MX-4, con un metodo standard e con un sottile strato che massimizzerà quindi le performance teoriche dell’unità. Con i dissipatori AIO inoltre viene spalmato un sottile strato pre-applicazione nella parte centrale, al fine di colmare i gap di basi non perfettamente rifinite, come nel caso dei dissipatori HDT a contatto diretto. 

 

NOTA BASE CONVESSA: la base leggermente convessa è stata un marchio di fabbrica della ditta Thermalright. E’ stata adottata in quanto il socket di ritenzione delle moderne CPU, a partire dalle soluzioni aventi socket 775, era solito presentare una curvatura leggermente concava, il che ovviamente era deleterio per l’efficienza massima di scambio termico. Con il dissipatore Thermalright Ultra-120 è stata introdotta in commercio ed è ormai molto comune l’adozione di questo sistema. Precisiamo però che con il moderno socket Sandy Bridge-E non è più presente nessuna concavità nel sistema di ritenzione, che risulta essere perfettamente lineare. La curvatura quindi è intenzionale poiché ovvia a problematiche potenziali di contatto con l’IHS della CPU spesso ricurvo a causa del sistema di ritenzione della scheda madre. Sul socket LGA 2011, questo problema non è presente e tale accorgimento non è a nostro avviso necessario: anche i dissipatori con superficie perfettamente planare generalmente riescono ad avere un’ottima impronta e quindi buone prestazioni.

 

NOTA QUALITA’ BASE:  una base di contatto che abbia un’elevata efficienza di dissipazione termica richiede una qualità intrinseca della superficie di scambio molto elevata. Ciò è possibile con procedure di lavorazione della base avanzate, che permettano di minimizzare le discrepanze orizzontali della base, che vengono colmate dalla pasta termoconduttiva. In questo campo viene utilizzato il termine “lappatura”, che quindi rappresenta proprio la qualità finale di questo processo. Con il termine “finitura a specchio” si indica invece una particolare lavorazione che porta ad avere una superficie di contatto perfettamente lucida, che rispecchia quindi la luce senza produrre deformazioni locali. Viene ottenuta con tecniche di lavorazione che utilizzano superfici abrasive molto sottili ed è comune in diversi marchi molto famosi, quali Scythe ad esempio.

 

Compatibilità con RAM ad elevato profilo

La compatibilità con RAM ad elevato profilo è massima, dato l'ingombro ridotto ai minimi termini. Utilizzando una scheda madre ASUS Rampage IV Extreme non ci sono stati problemi di compatibilità, o collisioni con i dissipatori laterali dei VRM. A tal proposito vi mostriamo lo spessore verso i VRM della sezione di alimentazione della scheda madre, una nuova fotografia che scatteremo per ogni recensione di AIO:

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Di seguito la procedura di montaggio del sistema di ritenzione, passo per passo:

1: situazione vergine

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2: fissaggio delle viti sul plate intel

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3: apposizione del waterblock e fissaggio dei quattro dadi laterali (consigliamo 9 mezzi giri)

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Ricordate di connettere il cavo 3 PIN della pompa e i due da 4 PIN (uno se mediante l'adattatore ad Y), delle due ventole da 120mm.

Sarebbe opportuno ricontrollare l'impronta termica, consigliamo una simile:

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Metodologia di Carico Termico 2016

Anno nuovo, vita nuova: data l’evoluzione costante delle procedure di test, dei software e fondamentalmente del portale XH, si è ritenuto opportuno integrare alcune modifiche alla procedura di test dei dissipatori, cercando di migliorare le modalità di analisi, ma soprattutto il grado di precisione delle stesse. D’ora in avanti, per quanto concerne le analisi dei dissipatori AIO, e top di gamma ad aria, sarà possibile avere misurazioni con un grado di precisione molto più elevato rispetto al passato, con un deltaT (termico) massimo di 0,1°C (quindi in senso positivo e negativo), rispetto allo 1,0°C precedente. Tale miglioria ovviamente comporta una nuova analisi comparativa, tale da rendere non compatibile le nuove, con le precedenti. Il fine ultimo è fornire dati il più possibile corretti, nei limiti dell’errore sperimentale, ragione per cui si è resa necessaria questa scelta; va da sé che la qualità della recensione stessa, per quanto concerne le misurazioni prodotte, sarà automaticamente migliore. Abbiamo testato il dissipatore sulla rodata piattaforma Intel X79, con socket LGA 2011. Il tutto è stato montato su di un banchetto aperto, con temperatura ambiente di circa 24°C. Abbiamo scelto di utilizzare come CPU l'Intel Core i7 3930K da 130W di TDP in quanto permette di stressare in modo adeguato il dissipatore, ed è semplicemente perfetto per i test termici per via di alcune caratteristiche fondamentali tra cui la tipologia di IHS, le sue dimensioni e non ultima per importanza la saldatura interna con il DIE. La massima temperatura sostenibile dalla CPU, prima di entrare in Thermal Throttling è 91°C. La superficie di contatto dell’IHS della CPU è pari a 38x38mm:

38x38 2011

Qui potete osservare in cosa consiste la piattaforma di test per il socket 2011:

METODOLOGIA test skt 2011 del 2016

 

Vogliamo far presente che per ragioni di libera riproducibilità dei nostri test, sono stati osservati i risultati tramite il software Coretemp in full load, ma sono stati campionati i risultati in base alle nuove metodiche di inizio 2016, aventi standard molto stringenti per quanto concerne il risultato finale  del test. E' stata riposta moltissima attenzione in fase di test, al fine di fornirvi dati reali con il miglior grado di accuratezza possibile, e deltaT ridotti all'osso. Potete stare certi che quello che leggete qui, a parità di configurazione e settaggi corrisponde, entro l’errore sperimentale, al valore vero.

  

NOTA RILEVAZIONE SW: siamo perfettamente al corrente che una rilevazione delle temperature mediante un software di controllo possa essere una modalità discutibile, e soggetta ad alcune variabili dei sensori termici interessati, però è stato scelto di procedere in questo modo per un semplice motivo ovvero la certezza che l’utente finale possa fare lo stesso, e ripetere i test effettuati nella recensione in esame. Vogliamo mostrare situazioni che voi stessi potete verificare, e che voi stessi troverete nel vostro sistema. Se avessimo scelto di testare il carico termico tramite metodi non convenzionali, si sarebbe perso il feeling diretto dell’analisi sulle moderne CPU, e quindi si sarebbe snaturato il senso di tali misurazioni e comparative, senza contare che si sarebbe fornito un risultato fondamentalmente inadatto a quelle che sono le necessità finali dell'utenza, ed anche fondamentalmente non corretto per via della non libera riproducibilità, potenziale, dei suddetti test. 

 

NOTA APPLICAZIONE: facciamo presente che per la stesura delle nostre recensioni qualsiasi pasta termica preapplicata viene levata, e viene spalmata della Arctic Cooling MX-4, con un metodo standard e con un sottile, ma uniforme, strato che massimizzerà quindi le performance teoriche dell’unità. Con i dissipatori AIO spesso viene spalmato un sottile strato pre-applicato nella parte centrale, al fine di colmare i gap di basi non perfettamente rifinite, come nel caso dei dissipatori HDT a contatto diretto (metodo fondamentale per un contatto ottimale con basi di questa tipologia)

Le temperature in full load sono state misurate dopo 45 minuti di stress con Prime95 “InPlaceLargeFFTs” (massimo stress e consumo), benchmark noto per la sua capacità di stressare pesantemente la CPU, ben più di qualsiasi videogioco, a cui seguono 15minuti di riposo, per un corretto ritorno alla temperatura standard di analisi termica. La pasta termica usata è l’Arctic Cooling MX-4, uno standard di utilizzo nelle nostre misurazioni e una delle migliori in commercio (stesura, tipologia, deltaT).

 

NOTA NUMERO TEST: precisiamo che se non doveste trovare dei test a 900/1000RPM a 4GHz, ciò significherebbe che il test termico è fallito e che quindi non è consigliabile utilizzare questo preset; facciamo presente questo perché altrimenti potrebbe sembrare che il test non sia stato fatto, ma è vero l’opposto. In casi del genere consigliamo di elevare il regime di rotazione e controllare direttamente le temperature, per evitare danni da surriscaldamento della CPU ed a componenti secondarie tra cui chip e VRM della scheda madre.

 


Analisi del fonometro Lutron utilizzato

In questo capitolo analizzeremo brevemente la procedura di test e l’hardware utilizzato per le passate, presenti e future misurazioni fonometriche. Al fine di darvi un prodotto finale professionale, nei limiti imposti dall’assenza di una camera anecoica, è stato scelto il modello Lutron SL-4013, avente le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Sonda separata, facile da usare
  • Pesatura A & C, a norme IEC 651 tipo 2
  • Microfono standard da 0.5"
  • Tempo di pesatura dinamico (Fast & Slow)
  • Uscita AC per espansione del sistema
  • Interfaccia seriale RS-232
  • Selezione portata automatica o manuale
  • Disponibile per regolazione calibrazione esterna
  • Microfono a condensatore per un'alta precisione e stabilità termica
  • Funzione memoria per registrare il valore minimo e massimo
  • Ritenuta e massima ritenuta dati
  • Ampio display LCD per una basso consumo e facile lettura anche in ambiente luminoso
  • Componenti a lunga durata ed involucro in plastica ABS leggero e robusto, manovrabile con una sola mano
  • Fornito con sonda, custodia per sonda e manuale

sl4013 features

 

Lo strumento si è rivelato davvero molto buono per queste misurazioni, ed ha offerto valori comparabili e interessanti, il tutto nella completa riproducibilità dei test e nel rispetto delle procedure standard di misurazione, che nel nostro caso risultano essere le seguenti:

  • utilizzo di un cavalletto per il montaggio diretto dell’unità
  • posizionamento della sonda a 30cm dal campione di test
  • test eseguito in un ambiente a dBA fisso di circa 33.2
  • settaggio dell’unità in “Slow mode” e pesatura “A”, con un range da 30 ad 80 dBA

Lo strumento è quindi in classe 2 ed è dotato di un’uscita RS-232. La rumorosità viene registrata in relazione agli RPM, derivanti da un Fan controller dedicato della marca Lamptron, il modello FC5-V2.

 


Test di Carico Termico e Acustico - 4GHz

 

4.0 GHz, ventole stock a basso regime di rotazione (RPM minimi consigliabili)

4000 low

Da notare il leggero miglioramento in configurazione Push ma con due ventole Noctua ad 800RPM. In termini di rumorosità complessiva sebbene sembri poco, le Noctua non presentano ticking, invece del modello SilverStone che ne presenta uno leggero. Potrebbe essere una differenza importante in scenari con utenti finali molto accorti. Le performance complessive sono davvero notevoli dato lo spessore ridotto, anche se ovviamente il divario con radiatori aventi uno spessore doppio si fa sentire. Sostituendo le ventole in dotazione si ottiene un migliore bilanciamento, a patto di spendere altri 50 euro per due modelli Noctua.

 

4.0 GHz, ventole stock a 12V (massimo degli RPM)

4000 high stock

La differenza con gli AIO dotati di radiatori di spessore più elevato si assottiglia ad alti regimi di rotazione. La rumorosità in questo caso però è ben maggiore rispetto alla concorrenza. Consigliamo di diminuire gli RPM sino a 1100 RPM, che come vediamo permette di ottenere performance simili, ma con un profilo acustico ben migliore.

 

4.0 GHz, ventole Noctua NF-F12 a 12V (massimo degli RPM)

4000 noc

 

Si rende evidente che i due modelli Noctua con questo radiatore permettono un leggero miglioramento di performance, precisamente del 2,9%, che però a fronte di un abbattimento notevole della rumorosità complessiva è un risultato di indubbio valore. A conti fatti, al massimo degli RPM sarebbe consigliabile la sostituzione. In questo scenario il divario con il modello di AIO concorrente, ma dallo spessore più elevato, è praticamente azzerato, a tutto beneficio del modello SilverStone (con un profilo acustico leggermente migliore). Ricordiamo che la rumorosità ambientale viene misurata in scala A, ragione per cui il valore di 33 dB(A) rappresenta una forte silenziosità; i valori inferiori a questa soglia, riportati dalle case produttrici, non sono ottenibili se non all'interno di costosissime camere fonoisolate (anecoiche per l'appunto), mediante strumentazione altamente costosa che necessita calibrazioni ad-hoc. Riportiamo una scala di valori compatibile con le misurazioni acustiche:

 

DATI RUMOROSITÀ AMBIENTALE

Modifiche e test accessori

Sarebbe possibile cambiare le ventole in dotazione, e qualora foste patiti del silenzio, o delle massime prestazioni, sarebbe consigliabile.

 

 


Considerazioni Finali e Awards

Oro HD newperformance

Prestazioni 4,5 stelle Prestazioni elevate dato lo spessore molto contenuto
Prezzo 4,5 stelle Circa 102€ IVA compresa, bilanciato anche perché è un modello sui generis.
Design 4,5 stelle

Design moderno, consigliabile un aumento della lunghezza delle tubazioni, fino ad almeno 40cm

Bundle 4,5 stelle

Completo

Ventola  4 stelle   copia 2

Prestazioni valide dato lo spessore, peccato per il ticking e la rumorosità al massimo dei giri. Valide, ma ottimizzabili

Montaggio 5 stelle

Veloce e sicuro, esente dal minimo problema

Complessivo 4,5 stelle  

 

Il modello TD02-Slim è certamente un prodotto interessante, se si analizzano le caratteristiche tecniche in funzione alle performance complessive dell'unità. Il formato dimensionale implica che la rumorosità complessiva delle ventole, per esigenze di performance, debba essere superiore alla concorrenza, ed implica anche che la tipologia di motore possa risentire maggiormente di vibrazioni, e quindi ticking più elevato di modelli da 25mm, sulla carta. SilverStone nel complesso comunque ha svolto un ottimo lavoro di bilanciamento, rendendo l'unità potente, affidabile, robusta e con un elevato grado di compatibilità anche in soluzioni più compatte. Il prezzo di commercializzazione è adatto e si attesta a 102 EURO IVA compresa. Sarà disponibile in commercio a breve.Il SiverStone Tundra TD02-Slim è disponibile anche da Amazon al seguente link: http://amzn.to/1ldoswh.

 

Punti di forza:

  • Prestazioni elevate per tipologia
  • Eccellente compatibilità
  • Due buone ventole in dotazione
  • Push nativo ma possibile Push/Pull 
  • Silenziosità  moderata, ma gestibile
  • Pompa non esente da ticking a basso livello ma di buona qualità
  • Tubazioni moderne e robuste
  • Design elegante
  • Ottimo bundle, completo
  • Installazione facilissima e sistema di montaggio molto robusto (deciso punto a favore !)

 

Al fine di migliorare la qualità dei prodotti, abbiamo pensato di inserire una serie di consigli  tecnici, di modo che sia possibile visionare i punti da modificare per le prossime revisioni. Si badi bene però che sono considerazioni opinabili e non correlate alle intenzioni del produttore, che ovviamente ritiene, in base alla propria organizzazione dei modelli sul mercato, cosa è giusto fare. Xtremehardware consiglia dunque le seguenti modifiche strutturali:

  • Aumentare la lunghezza delle tubazioni 

Si ringrazia SilverStone per il prodotto fornitoci in test.

Trinca Matteo