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Cosa ci serve

Iniziamo ad elencare il materiale che sarà indispensabile per questo progetto, ovviamente escluderò tutto quello che a mio parere è scontato come per esempio cavi elettrici, scotch isolante, forbici ecc., insomma tutte le cose che un buon maker non si farà mai mancare.

Prima di tutto abbiamo bisogno del nostro caro e amato (100% italiano) Arduino. Per chi non lo conoscesse, stiamo parlando di una piccola scheda elettronica che monta un microcontroller (precisamente l’ATmega328P per l’Arduino UNO) molto semplice da utilizzare. Arduino ci permette infatti di realizzare infiniti progetti, dai più semplici ai più complicati, e sarà il nostro “ponte” tra il software e l’hardware. Grazie a lui potremo comandare qualsiasi cosa (es. motorini, LED, relè, ecc.), ma anche ricevere ed inviare informazioni con qualsiasi tipo di comunicazione (es. Wi-Fi, Bluetooth, infrarossi ecc.) per non parlare dei suoi 6 ingressi analogici che ci permetteranno di ricevere informazioni da ogni qualsivoglia sensore (es. sensore di temperatura, umidità, accelerometro, barometro ecc.). Insomma ragazzi, preparatevi perché con questo piccolissimo oggetto tra le mani vi si aprirà un infinito mondo da scoprire.

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Seconda cosa fondamentale al fine di controllare la nostra casa con la voce è l’EasyVR 2.0. Esso si trova in due versioni.

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La prima è uno shield che si adatta perfettamente per l’utilizzo con Arduino dato che basterà solamente inserirlo al di sopra del nostro microcontroller per far partire il tutto. Gli shield ci permettono di continuare ad usufruire della maggior parte delle funzionalità del nostro Arduino e replicano infatti tutti i pin presenti sulla board sottostante.

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La seconda versione è più essenziale e contiene solamente quello che serve per gestire il riconoscimento vocale. Questa versione deve  essere collegata manualmente all’Arduino, spostando i vari cavetti, in base a quello che abbiamo intenzione di fare (caricare file audio, il programma oppure inserire nuove parole da riconoscere). Io ho preferito la prima di queste due versioni, ma, per tutti quelli che vorranno risparmiare un po’, lascerò tra l’elenco di cose da scaricare un PDF (ufficiale) dove verrà spiegato come collegare il vostro EasyVR 2.0 all’Arduino per tutte e tre le modalità.

EasyVR ha diverse caratteristiche che lo rendono unico: prima di tutto può riconoscere fino a un massimo di 32 parole o rumori (es. battito di mani o schiocco di dita) escludendo le password vocali (a differenza dei normali comandi, l’EasyVR sfrutta un riconoscimento biometrico per identificare la persona), i comandi preimpostati e i trigger (che vedremo in seguito cosa sono) .Ovviamente supporta fino a 6 lingue differenti (Inglese US, italiano, tedesco, francese, spagnolo, giapponese) e ha la possibilità di memorizzare fino a 28 file audio di massimo 9 minuti da riprodurre all’occorrenza (come la parola “fatto !” o “come desideri” che potrete sentire nel video quando chiedo di accendere la luce o alzare la tapparella) inoltre ha la possibilità di codificare segnali DTMF e di crearne nuovi per comunicare con altri dispositivi come appunto un altro EasyVR (detto in parole povere i segnali DTMF sono quei suoni che riproduce il vostro telefono quando utilizzate il tastierino). Altre caratteristiche interessanti da conoscere su questo fantastico shield sono la possibilità di sfruttare tre porte GPIO (General Purpose Input/Output), cioè normali porte che possono essere utilizzate sia come ingresso che come uscite, e la possibilità di collegare un piccolo altoparlante (da massimo 8 ohm) per ascoltare i nostri file audio.

 

Infine, abbiamo bisogno di un modulo per gestire i relè che andranno ad agire sul nostro impianto elettrico.

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Nel mio caso stiamo parlando di un piccolissimo modulo con due relè ma ovviamente ne esistono di tutte le dimensioni e specie. Per avere più informazioni a riguardo vi rimando a questo mio precedente tutorial: